6 luglio 2008
XIV Domenica del Tempo Ordinario A
Zc 9,9-10; Sal 144; Rm 8,9.11-13; Mt
11,25-30
SAN PAOLO… CHE ARIA TI FA RESPIRARE?
Umiltà da parte nostra, vuol dire salvezza da parte di Dio. Lo dice Gesù nel vangelo: " io sono mite, umile, ma posso darvi coraggio, consolazione, ristoro. Venite a me." Perché? Perché Gesù è venuto ad indicarci la strada, ma soprattutto è venuto ad insegnarci dove questa strada porta.
Egli non è venuto a cambiare la situazione del mondo. Tutti noi conosciamo la malattia nostra o dei nostri cari; tutti conosciamo la debolezza, la voglia di fare il male o di non fare il bene, la voglia di prendersela con gli altri, senza assumerci in pieno le nostre responsabilità... avviene.
Dovremmo essere capaci a farci piccoli per riempirci di Dio, per poter davvero vivere di Lui. Dovremmo saper convivere con il suo Spirito che vive in noi. Questa è vita cristiana: io e lo Spirito Santo, in pieno accordo con lui. Questo ci dice Paolo nella breve pagina della liturgia di oggi, dalla lettera ai Romani. La lettera ai Romani è la più ricca ed importante per la riflessione, ed è su questa che oggi e nelle domeniche successive, mi voglio soffermare per la nostra riflessione.
Qui Paolo si fa maestro prepotente quasi chiedendoci: in che luce vivi? Che aria respiri?
Con il battesimo lo Spirito Santo è diventato il nostro motore che dà senso eterno alla nostra vita.Tutti sono aiutati da Dio, ma noi abbiamo questo privilegio. Di saperlo, con l’incarico di dirlo proponendolo ad altri, anche se Paolo oggi non ci parla né di privilegio né d’incarico, ce ne parlerà in altro momento. Oggi soprattutto ci dice di respirare in questo mondo in convivenza con lo stesso Creatore del mondo.
Oggi ci propone questa convivenza, che non è soltanto una relazione personale, ma essendo lo stesso Spirito che ci anima tutti ci fa essere tutti un unico corpo in Cristo.
* È la linfa vitale che irrora tutta la pianta di cui noi siamo i tralci.
* È il collante che unisce tutti noi, rendendoci membra dell’unico corpo di Cristo * È Colui che ci fa pietre vive per l’edificazione del tempio della sua gloria.
Quanto sto predicando ve lo dico insieme con lo Spirito Santo, non solo perché questo è un momento sacro liturgicamente, ma soprattutto perché lo Spirito è con ciascuno di noi sempre.
Bisogna convertirci a questa convivenza con lo Spirito.
Lo scopo di ogni nostra giornata dovrebbe essere il vivere con lui, facendoci guidare dalla sua presenza.
L’ha detto S. Paolo, lo ha detto anche S. Giovanni Crisostomo che, in altra situazione, cita proprio queste righe di Paolo, rivolte ai cristiani: voi non siete sotto il dominio della carne, semplicemente perché le loro opere non erano carnali, mentre coloro che si dedicano ai piaceri sono morti sia nell’animo che nello spirito.
Chi è vivo è vivace anche nelle relazioni che manifestano le convinzioni di fede.
L’astronauta sovietico Gagarin, nel1969, dopo aver superato i limiti dell’attrazione della terra, si inoltrò nello spazio e fece grandi scoperte. Dopo l’avventura scientifica poté riunire giornalisti e popolo per una dotta relazione. Raccontò la faticosa preparazione e la gioia della riuscita. Entusiasta raccontò la bellezza della visione della terra dal di fuori della stessa. Disse pure di avere cercato Iddio, ma sicuro, affermò che non lo poté affatto scoprire, perché Dio era assente.
I cristiani presenti, pur non potendo ufficialmente professare la fede, in quel momento sentirono attivo lo Spirito. Ad uno dei presenti lo Spirito suggerì di proclamare ad alta voce il saluto pasquale dei fedeli: Christos ànesti, Cristo è risorto.
A quella prima voce se ne unì qualcun’altra e molte altre ancora continuarono il loro Christos ànesti. Un’unica voce, un unico Spirito che si esprimeva in unità.
Sì, oltre la terra Dio non si vede, ma è possibile sentirlo ed esperimentarlo in sé e nelle persone che lo vivono per essere in familiarità con lo Spirito.
É davvero una bella affermazione questa, su cui ho voluto insistere e che vi ripeto come conclusione.
Noi siamo conviventi con lo Spirito.
Che il Signore ci aiuti a crederla ed a viverla. Se respiriamo il respiro di Dio potremo farcela, con semplicità.