15 agosto 2008
ASSUNZIONE
DELLA B. V. MARIA
Ap
11,19; 12,1-6.10; Sal 44; 1Cor 15,20-26; Lc 1,39-56
MADRE DELLA TESTA, MADRE DEL CORPO
Ci potremmo chiedere perché oggi la liturgia ci presenta la visitazione, fatto della vita di Maria che precede la nascita di Gesù, mentre stiamo pensando al termine terreno della stessa Vergine. La risposta è, semplice perché in questo avvenimento è contenuta la grande affermazione: "Beata te che hai creduto". L’affermazione è di Elisabetta, mentre Maria, quasi scusandosi afferma ed esalta la grandezza di Dio che, attraverso lei, si rivolge con bontà a tutto il mondo, e lo fa con sette verbi che ci mostrano la bontà e la provvidenza di un dio che si mostra veramente salvatore di tutto il mondo umano. Ve li voglio evidenziare..
* Ha spiegato la potenza del suo braccio: ha manifestato l’onnipotenza venendo in terra attraverso Maria.
° Ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore. Non conta la grandezza umana, ma ha visto che la vera grandezza consisteva nel farsi piccoli.
° Ha rovesciato i potenti dai troni. Non conta la forza sugli altri , ma il servizio per gli altri.
° Ha innalzato gli umili. Non ha cercato per madre una regina , ma se ne è preparata una, che è promessa sposa ad un falegname, in Nazaret, città mai nominata prima nei libri sacri.
° Ha ricolmato di beni gli affamati. Ha dato un significato chiaro soprattutto alle sofferenze fisiche e spirituali dell’umanità.
° Ha rimandato i ricchi a mani vuote. Con le ricchezze non si può acquistare l’eternità né queste ci accompagnano nella tomba.
° Ha soccorso Israele suo servo. Quell’Israele antico, che era nell’attesa e l’Israele nuovo, la Chiesa del Cristo che in Maria stava iniziando a parlare del padre e della salvezza.
Lo stesso Lutero afferma che Maria è persona evangelica e col Cristo è interessata alla sua Opera. Il suo cantico evangelico dovrebbe essere imparato a memoria da tutti i cristiani e da loro recitato quotidianamente.
La nostra devozione a Maria dovrebbe esser proprio questa. Attraverso Maria potremmo arrivare facilmente a Gesù. Lei lo ha portato a noi, Lei ci porta a Lui. Quando diciamo il rosario non facciamo altro che prendere un piccolo quadro del vangelo, pensarci su, ripetere a Lei con Elisabetta:"Benedetta tu sei tra le donne". Prega per noi, Maria, come hai portato nel mondo Gesù, come hai aiutato gli apostoli ad aspettare lo Spirito Santo, ancor oggi accompagna noi, aiutaci.
"Maria con le sue viscere - dice Agostino - è stata la madre della testa- con la sua carità e stata madre di tutto il corpo". Sta parlando del Corpo mistico di Cristo, che è la Chiesa, che siamo noi quel corpo, di cui Gesù Cristo è la Testa. Maria, madre di Cristo, attraverso il suo dono, il suo amore, la sua disponibilità, la sua guida, è madre di tutto il Corpo, è madre nostra.
Paolo nella seconda lettera ai Corinzi, parla della risurrezione e ci ricorda che Cristo è risorto, primizia di coloro che sono morti. Poi la storia della Chiesa narra che Cristo ha preso con sé anche sua madre.
Io mi vedo Maria appena assunta in cielo abbracciare il Figlio che le contraccambia l’abbraccio. Noi non potremo fare altrettanto quando saremo nell’eternità, ma potremo poi farlo alla risurrezione dei corpi. Cristo lo ha promesso. Con Maria ci ha dato un esempio, ci ha aperto la strada. Meditiamo queste cose ed intanto viviamo da veri cristiani, da seguaci di Cristo, da imitatori di Maria. Quanto è bello alla sera concludere la nostra giornata dicendo: Ave Maria, piena di grazia, aiutaci. Santa Maria ,prega per noi.
Ho letto alcune righe spiritose. Un’officina chiude la porta con la scritta: Chiuso per troppo lavoro.
Con l’aggiunta: in caso di urgenza pregasi urlare alla signora di sopra.
Anche noi abbiamo la nostra "Signora di sopra". Per i casi urgenti raccogliamoci un momento, pensiamo a lei, urliamo la nostra preghiera: non ne posso più, non capisco più niente, non so che senso abbia il mio continuare a vivere, aiutami, Maria!