Avvicendamenti
nella missione del Nord Camerun:
Padre Antonio Michielan rientra in Italia
e Padre Saverio Ambati diventa parroco di Moutourwa.
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P.
Antonio Michielan e P. Saverio Ambati
("Missionari
del Pime", Maggio 2008)
Carissimi amici, vi
scriviamo dalla missione di Moutourwa. Questa volta siamo in due: Padre
Antonio Michielan
e Padre Saverio
Ambati. Eh sì,
perché dall’inizio del 2008 Padre Saverio è il nuovo parroco della missione
cattolica di Moutourwa. Infatti io, Padre Antonio, sono stato chiamato dai
Superiori per un servizio in Italia per un periodo di tre anni a partire da
Giugno 2008. Non so ancora quale, ma sono disponibile ad andare dove c’è più
bisogno.
Con questa lettera, dunque, vi comunichiamo che fin d’ora il responsabile e
corrispondente per le adozioni sarà Padre Saverio Ambati e non più Padre
Antonio Michielan.
È d’obbligo una breve presentazione da parte di Padre Saverio, perché lo
conosciate meglio.
Sono Padre Xaviour Babu Ambati, nato il 14 Maggio 1968 a Nandigama (India). Sono
entrato in Seminario a Eluru nel Settembre 1992. Dopo due anni di prima
formazione, ho completato gli studi di filosofia a Pune e infine la teologia nel
Seminario del "Pime" a Monza. La mia ordinazione sacerdotale per la
missione è avvenuta il 27 Luglio 2004. Subito dopo mi sono recato a Parigi per
lo studio del francese e dopo un anno, esattamente nel mese di Ottobre 2005,
sono giunto finalmente nella missione dell’estremo Nord del Camerun, a
Moutourwa, diocesi di Yagoua, come "coadiutore" di Padre Antonio Michielan.
Il mio primo impegno è stato quello di seguire la pastorale in due zone della
parrocchia: Damai e Titing. Inoltre avevo la responsabilità di seguire i
giovani e con loro ho impostato una formazione sia a livello spirituale sia di
aggregazione.
Da quest’anno pastorale, sono divenuto responsabile della parrocchia di
Moutourwa, visto che Padre Antonio Michielan è stato chiamato a rientrare in
Italia. Vivo in comunità con Fratel Domenico Vicari e Sara, una laica dell’"Alp"
("Associazione Laici Pime"), con i quali condivido lo svolgimento
delle varie attività che animano la vita della parrocchia.
E ora veniamo alle vostre adozioni e ai tanti bambini che, grazie a voi,
continuiamo a seguire. Come ogni anno, ci sono tantissimi bambini delle scuole
elementari e giovani del liceo che vengono alla missione per chiedere un aiuto
per riprendere la scuola. Noi collaboriamo con diverse scuole pubbliche e
cattoliche della zona, ma non sempre è facile rispondere a tutti i bisogni:
scuole "fatiscenti", costi d’iscrizione, libri di testo, materiale
didattico, grembiule, ecc…
Anche se la realtà è dura e a volte soffocante, qui la gente è sempre
contenta. Non è solo il sintomo di un atteggiamento "fatalistico" ma
il frutto di una grande fiducia nella Provvidenza, perché sanno che da soli non
possono farcela. Noi Missionari siamo qui per dire loro che possono contare
sulla solidarietà e la bontà di tutti voi, amici miei e, ormai da tempo, anche
loro.
La gente di qui non sempre riesce a far fronte alle difficoltà legate al
soddisfacimento dei bisogni primari, come l’acqua, il cibo, i vestiti, le
medicine, la scuola. Ecco perché abbiamo bisogno di voi. Adottare un bambino,
infatti, rappresenta anche la soluzione a tanti problemi.
Carissimi amici, anche se oggi sembra che tutto ci allontani da Dio, sentiamo il
bisogno di ritrovare lo slancio verso orizzonti più ampi per non lasciarci
imprigionare dal "fare" e dall’"avere". Abbiamo bisogno di
essere qualcuno e non qualcosa. Se riusciamo a sollevare il nostro sguardo ci
accorgeremo che Dio non è poi così lontano. Ma noi quanto siamo lontani da
Dio? Il nostro mondo rischia di estraniarci da questo grande mistero che è il
suo Amore infinito.
Abbiamo cercato, in poche righe, di rendervi partecipi della nostra vita e di
farvi sapere che continuiamo ad avere bisogno delle vostre preghiere e del
vostro sostegno materiale. Io, Padre Antonio, ho lavorato 16 anni qui a
Moutourwa e le persone ormai fanno parte di me. Questa "mia" gente ora
l’affido a Dio e a voi tutti, e affido voi a Padre Saverio Ambati, perché è
lui ora l’"angelo custode" dei vostri bambini qui in Camerun, nella missione di
Moutourwa.
Un abbraccio a tutti e per molti un arrivederci a Giugno 2008.