lettera precedente    DAL BANGLADESH, P. BAIO    lettera seguente

"La bella Chiesa, luminosa ed accogliente..."

Bimbi in prima fila nella nuova Chiesa di Kewachala, colma dei fedeli in festa... Il Vescovo e due Padri bengalesi, con P. Baio, alla Messa per l'inaugurazione! Ed ecco l'interno della Chiesa di S. Agostino, a Kewachala! P. Silvano Garello s.x., con un altro missionario, all'ingresso della nuova Chiesa...

Kewachala, 31 Gennaio 2008

Carissimi,

l'attesa celebrazione della Consacrazione della nuova Chiesa, dedicata a S. Agostino, si è compiuta il 25 gennaio scorso, con il tempo nuvoloso ed una pioggerella leggera al tempo del pranzo, che non ha creato particolari disagi ai ben 800 presenti, una metà provenienti da fuori.

Stupore comune al vedere la bella Chiesa, realizzata entro un anno, luminosa ed accogliente.

Fino a notte inoltrata, gli ultimi ritocchi al tabernacolo ed all'altare, e provvisoria pure la sistemazione delle due belle statue: la Madonna e S. Agostino, realizzate da un artista che ha riprodotto fedelmente l'immaginetta consegnatami da Eugenio, con la traduzione in lingua bengalese della frase: "Tu, Signore, ci hai creati per te; ed il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te".

Oltre all'Arcivescovo, a 23 sacerdoti, 25 suore ed alcuni fratelli religiosi, circa 600 i cristiani che hanno riempito la Chiesa. Solo 2 giorni prima l'idea di invitare il nuovo "Ambasciatore" d'Italia, una signora arrivata da una settimana, buona cattolica, desiderosa di incontrare i Missionari italiani nel loro luogo di missione: Kewachala ed i 2 italiani, io e P. Canton, la sua prima "uscita-incontro".

Ora alcuni particolari…

- Il giorno prima, 24 gennaio, alla Messa del mattino erano presenti 2 coniugi, Martin e Sara, coppia esemplare di fedeli, presenti ogni giorno alla Messa, ricevendo la Comunione. Alle 11 ricevo la notizia che Martin è morto d'infarto fulminante. Membro del Consiglio Pastorale, desideroso di fare un po' il catechista, uomo semplice, ottimista, generoso. La festa l'ha gustata dal Paradiso, anche se abbiamo condiviso il dolore della moglie, figli e parenti. Il funerale lo stesso giorno della festa, il 25 alle 16,30, presieduto dal nipote, sacerdote da un anno.

- Un anno prima, la sera del 25 gennaio 2007, avevo ricevuto la notizia della morte improvvisa di P. Mariano, in vacanza in Italia, poco dopo il pranzo condiviso con la mamma Francesca. L'ho ricordato il giorno dopo, durante la cerimonia della "posa" della prima pietra.

- L'Arcivescovo è arrivato un po' giù di corda, per un attacco di diarrea il giorno prima. Ci teneva a venire e presiedere. Così ha iniziato e, dopo 20 minuti, s'è "bloccato". Ha detto a me di continuare a presiedere. Come disubbidire? Lui ha potuto riprendere al momento della Comunione, con una riflessione bella sugli "scherzi" del Buon Dio, prima della benedizione finale.

- Avevo avvertito la polizia dell'evento, con un invito al pranzo e non per paura di disordini. Sono venuti in 5 il giorno dopo, a mezzogiorno, convinti che la festa continuasse e che si sarebbero gustati il pranzo. Spiacente e seccato, li ho salutati!

- Il 26 mattino abbiamo dato l'addio a Peter, il seminarista di teologia che ha trascorso un anno qui, condividendo l'avventura della missione. Un giovane molto in gamba, un "braccio destro" di valore, generoso e capace, promettente sacerdote fra 2 anni.

- Domattina, dopo la Messa, parto col P. Canton per il raduno "pimino" a Dinajpur. Guido da qualche giorno la sua macchina, mentre gli faccio capire che lui dovrebbe "arrendersi", data la vista debole e la memoria così in diminuzione. Stiamo a vedere!

Chiudo qui, promettendo di farmi vivo anche con delle foto in seguito…

Un abbraccio a tutti, sempre in comunione di preghiera, con il "sì"quotidiano alla Sua volontà, a volte con un "perché" senza risposta. Senza pretese, ci viene da ripeterGli: "Signore, facci capire il perché!". Lo farà, certo, ma con i Suoi tempi.

La Sua Gioia e Pace ci accompagni nel cammino!

Padre GianAntonio Baio
baio.gianantonio@pime.org