COMUNI AMICI

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dei Dehoniani delle Filippine

Cuori in preghiera, tra le luci della fiaccolata a Zamboanga...

( www.pime.org )

Filippine, 24 Giugno 2007

Carissimo P. Gianni,

un abbraccio con affetto. Lo scorso lunedì abbiamo avuto la nostra riunione mensile di Dehoniani nelle Filippine. Come puoi immaginare, si è parlato (e pregato) sul caro amico P. Giancarlo Bossi, un missionario pieno di sole e saporito come il pane.

In nome dei confratelli, voglio esprimere a te, ai tuoi eroici compagni di viaggio del PIME e ai familiari di Giancarlo tutta la nostra solidarietà e apprensione per la situazione drammatica che P. Bossi sta vivendo.

Fin dal primo giorno del nostro arrivo nelle Filippine nel 1989, abbiamo sempre sentito voi del PIME un po’ come i nostri fratelli maggiori e le vostre case, soprattutto quelle di Zamboanga e Manila, come nostri "nidi" e rifugi.

Il sequestro e la lunga prigionia di sei mesi subiti dal nostro P. Pierantoni* ci hanno fatto sentire ancora più uniti a voi, che ci avete aiutato in tutti i modi possibili e ci avete dimostrato affetto e solidarietà. Grazie, Gianni. E grazie, cari amici del PIME.

Ancora una volta siete stati chiamati a pagare a caro prezzo la vostra scelta profetica per i poveri e per il dialogo tra Cristiani e Mussulmani. Che posso dire? Voi come Istituto avete una lunga storia di martiri: siete veri esperti in sangue versato per il Regno. Ma qui a Mindanao avete "polverizzato" tutti i "record" in tributi di sangue e di libertà! E ciò non è successo per "jella", ma per la vostra scelta di fede e capacità di rischiare. Vi ammiro e vi ringrazio.

Noi continueremo a implorare e a sperare che P. Giancarlo, il "missionario di sole", torni alla luce sano e salvo al più presto.

Ti prego di contare su di noi per qualsiasi cosa in cui possiamo essere utili. Sarebbe per noi tutti un onore e una gioia. Vi dobbiamo davvero tanto!

In nome di tutti i Dehoniani nelle Filippine, ricevi un abbraccio fraterno.

Dio vi benedica.

P. Rino Venturin scj

* P. Giuseppe Pierantoni è stato rapito il 17 Ottobre del 2001, mentre celebrava Messa nella Chiesa di Dimataling, località nel sud dell'isola di Zamboanga, da presunti guerriglieri musulmani (membri del gruppo "Pentagono"). La sua liberazione è avvenuta il 14 Aprile del 2002.