FILIPPINE - ITALIA
Recapitate alcune foto di P. Bossi:
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il primo segno che è vivo
Alcune
fotografie del missionario
sono state recapitate oggi al superiore PIME delle Filippine:
è il primo segno che il missionario rapito è vivo,
e che si apre un contatto reale coi rapitori.
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| P. Giancarlo: immagini dal rapimento (foto "Misna") | ||
Alcune foto che ritraggono P. Giancarlo Bossi sono state recapitate oggi al P. Gianni Sandalo, superiore regionale PIME delle Filippine. In una il P. Bossi, rapito un mese fa, guarda l'obbiettivo e mostra un volto dimagrito. In altre due ha in mano una radio.
Secondo il P. Sandalo, le foto sono state scattate con certezza dopo il rapimento. Esse sono la prima prova tangibile che il sacerdote è vivo. Il recapito delle foto, avvenuto attraverso le truppe dell'esercito filippino, confermano anche che è stato instaurato un rapporto con i rapitori. Nelle scorse settimane vi sono state molte voci ed illazioni su pretesi rapporti con i rapitori, ma si erano poi dimostrate false o inconsistenti.
Foto del Padre rapito sono state consegnate anche all'ex sottosegretario del Ministero degli Esteri, Margherita Boniver, da alcuni giorni nelle Filippine per collaborare con il governo di Manila alla liberazione del sacerdote.
P. Giancarlo Bossi è stato rapito a Payao (Mindanao) lo scorso 10 giugno. Per il prossimo 10 luglio - ad un mese esatto dal rapimento del loro confratello - il Pime ha indetto una giornata internazionale di preghiera per la sua liberazione. Su invito della "Pontificia unione missionaria", alla preghiera si uniscono anche tutti i monasteri delle claustrali in Italia .