FILIPPINE
P. Benedetti: per Padre Bossi
"attendiamo sviluppi positivi"
Cauto
ottimismo fra i confratelli del missionario rapito a Payao:
un esito positivo della vicenda
potrebbe arrivare entro le prossime due settimane,
ma la situazione resta "delicata".
("AsiaNews",
17/7/’07)
"Ribadisco il cauto ottimismo espresso ieri e confido che ogni momento possa essere buono per la liberazione di P. Giancarlo Bossi, anche se qui è calata la sera e finora non ci sono stati sviluppi ulteriori alla vicenda". Lo afferma ad "AsiaNews" P. Luciano Benedetti, missionario del PIME ("Pontificio istituto missioni estere") a Zambonaga, secondo il quale la liberazione potrebbe avvenire "entro le prossime due settimane", anche se non è possibile "fare previsioni sicure al riguardo".
Militari e governo filippino sono in trattativa con i rapitori per ottenere il rilascio di P. Bossi, la situazione resta "estremamente delicata" e i confratelli del PIME "si affidano alla preghiera" perché il missionario italiano venga presto rilasciato.
Un elemento certo è la volontà comune di cristiani e musulmani che chiedono "una soluzione rapida della vicenda": P. Bossi, da oltre un mese nelle mani dei sequestratori, è "amato dalla popolazione" e una sua liberazione contribuirebbe a scongiurare il pericolo di una "escalation" "della tensione nel Paese".
P. Benedetti sottolinea l’importanza di tutte le iniziative mirate al rilascio di P. Bossi: "Credo che la raccolta firme congiunta di cristiani e musulmani lanciata da Tomas Concepcion – artista filippino di origini musulmane che vive a Roma da diversi anni , ‘ndr’ – possa contribuire a creare una ventata di armonia fra la gente. Domani o il 19 luglio, al più tardi, egli verrà a Zamboanga ed incontrerà il vescovo, Mons. Romulo Geolina Valles" per proseguire il lavoro comune mirato alla liberazione del missionario del PIME: uno sforzo "importante e significativo" che testimonia la volontà della gente.