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Pensieri al tramonto…

Mi trovo a Zamboanga. È uno "spettacolo", dall’"Harmony Village", dove risiedo,
contemplare l’"alba" e il "tramonto". Da qui riesco a vedere il mare e l’Isola di Basilan.

P. SEBASTIANO D'AMBRA, Missionario del Pime nelle Filippine!

P. Sebastiano D’Ambra
("Missionari del Pime", Febbraio 2009)

Nel silenzio alcuni pensieri mi "balzano" in mente: sono i pensieri che mi accompagnano spesso dopo la morte di mia madre, avvenuta il 12 Agosto scorso. Ero stato con lei fino a pochi giorni prima. Avevamo celebrato in famiglia i suoi novant’anni. Era felice. Aspettava quel giorno. Eravamo insieme, figli e nipoti. Io sentivo che lei si preparava per il "Cielo" e aspettava solo quell’incontro per salutarci. E così è avvenuto. Sono ripartito per le Filippine e dopo qualche giorno lei è ritornata alla "Casa del Padre".
Potrei raccontarvi tante cose per dire come la presenza di mia madre è stata molto importante nella mia vita e nella mia "Missione". Nel 1978 ha anche fatto un’"esperienza missionaria" con me per cinque mesi nelle
Filippine. Quello che spesso mi ritorna in mente è che nella vita c’è un’"alba" e un "tramonto". Molti si fermano ai tempi dell’"alba", della vita nei primi anni della "gioventù". C’è tanta paura d’invecchiare, eppure il "tramonto" ha il suo fascino se vissuto come la preparazione a una nuova "alba" che non ha fine. È così che io vivo questa fase della mia vita.
In un libro che ho pubblicato di recente, dal titolo "Call to a Dream" ("Chiamato a un sogno"), ho raccontato come vivo questo tempo, descrivendo le fasi della mia "vita missionaria" dal 1977 fino a oggi. Ho iniziato dicendo che mi sono lasciato guidare dall’amore che ha ispirato la mia "Missione" e mi ha dato il coraggio di andare avanti tra le tante difficoltà in Italia e nelle Filippine. Ho parlato del mio incontro con i cristiani, i "gruppi tribali" e i musulmani e poi della scelta di dedicare la mia vita al "dialogo" tra cristiani e musulmani e al
"Movimento Silsilah", che ho iniziato nel 1984 assieme ad altri amici musulmani e cristiani.
Adesso questa esperienza di "dialogo" è conosciuta nelle Filippine e in altre parti del mondo. C’è chi mi chiede quali siano i "risultati". Difficile dare una risposta. Potrei raccontare le tante cose fatte e quelle che il "Movimento" si prepara a fare, specialmente in preparazione del "venticinquesimo anniversario" del "Silsilah", che sarà celebrato il prossimo 9 Maggio. La cosa che mi sta più a cuore dirvi è che cerco di vivere bene il tempo del "tramonto". Continuo a fare quello che devo, anzi lavoro sempre di più per raggiungere tanta gente, rispondere a tante "urgenze", portare la pace tra tanti "conflitti" e divisioni sociali, culturali e religiose. Trovo anche il tempo per il silenzio e la preghiera. Sono convinto che, in mezzo a tanta paura, devo essere un segno di speranza e ci provo attraverso il "Movimento Silsilah".
Sì, molti vivono nella paura… Qualche volta sembra che tutti gli sforzi di "dialogo" e di pace non abbiano dato i "risultati" sperati, ma credo che questo sia il tempo in cui il "seme" gettato stia maturando per prepararsi a germogliare. La situazione internazionale di "crisi economica" e i tanti "conflitti" nel mondo si ripercuotono anche qui, dove la gente diventa sempre più povera e "confusa". Ci sono anche "barriere" visibili e invisibili tra le culture e le religioni che emergono in forme nuove e sempre più preoccupanti. Tutto questo mi porta a pensare che al "tramonto" della mia vita il contributo maggiore che posso dare è quello di continuare a "seminare" speranza ed essere fedele alla mia "Missione".
Un altro pensiero che mi accompagna è che il "Movimento Silsilah" è andato avanti con tanti segni della "Provvidenza" che il Signore mi fa toccare con mano, sia mandandomi persone di "buona volontà", sia procurando i "mezzi materiali" necessari. Mentre dico grazie al Signore, constato come è vera l’espressione di Gesù: "La messe è molta, ma gli operai sono pochi!". Ci vorrebbero più persone, più "mezzi" e soprattutto più coraggio da parte di tanti che vogliono lavorare per la pace. Questo è vero sia qui nelle Filippine, dove tanti già fanno parte del "Silsilah", sia in Italia e altre parti del mondo, dove abbiamo contatti e "gruppi" che seguono la nostra esperienza di "dialogo" e pace.
Ora ci stiamo preparando al "venticinquesimo anniversario" del "Movimento" riflettendo sul "tema": "Magpadayon". "Andiamo avanti!". Vivendo e promuovendo l’amore di Dio e l’amore del prossimo. Be’, potrebbe essere anche il vostro "impegno" per mantenere il nostro legame di amicizia. Dobbiamo essere un "segno di speranza" nel posto in cui il Signore ci chiama. Infine, vi chiedo una preghiera perché possa continuare la mia "Missione" superando le tante difficoltà e andare incontro alle "sfide" che si presentano!

Per saper qualcosa di più del mio "impegno missionario",
potete vedere il "sito" di
"Silsilah":
www.silsilahforum.org

(in italiano, inglese e arabo)…