DALLE ISOLE BIJAGOS (GUINEA BISSAU), P. GRAPPIOLO
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Bubaque, Dicembre 2005
Carissimi...
un po' di notizie ed i miei auguri di Buon Natale!
Io sto bene, il Signore continua a donarmi la salute ed anche nei miei numerosi viaggi nelle isole finora non ho avuto problemi. Il Natale ormai è vicino ed anche a Bubaque cerchiamo di prepararci a celebrarlo con la nostra comunità cristiana. Nell’isola non c’è molto clima invernale né quell’invasione consumistica che invita a comprare di tutto in occasione della Festa. La situazione politica e sociale a Bubaque è abbastanza tranquilla; per noi non è cambiato niente col nuovo governo ed il nuovo presidente. A Bissau ci sono molti più militari di prima che girano; spesso c’è il coprifuoco di notte. Le isole sono ancora più dimenticate e lasciate a sé stesse. Non ci sono trasporti sicuri (a parte i nostri mezzi), non c’è luce (solo il nostro generatore), i telefoni funzionano solo se c’è il sole (vanno a batterie), le scuole pubbliche non sono ancora iniziate (così in tutta la Guinea, per via del colera e perchè i professori non ricevono gli stipendi), molte isole sono senza assistenza sanitaria. In questi ultimi mesi ho girato molto col motoscafo in diverse isole ed ho toccato con mano la miseria e la mancanza di prospettive tra la gente. La cosa peggiore è che molta gente non si ribella più a questa situazione; ormai molti accettano passivamente il fatto che non si venga pagati, che non ci sia dottore, che si muoia per un niente, che tutti rubino e siano corrotti... Purtroppo non vedo in molti il desiderio di cambiare. È anche vero che le teste migliori non rimangono nelle isole ma vanno a Bissau o scappano all’estero. La situazione stagnante che c’è in Guinea - ed in modo più grave nell’arcipelago dei Bijagos - fa sì allora che la gente nei villaggi rimanga ferma nelle sue tradizioni e credenze a livello religioso, sociale, sanitario. Con la fine del tempo delle piogge sono tornati molti turisti francesi che fanno le loro belle pescate e altre cose (meno pulite) nei 4 hotel tenuti da francesi che ci sono nell’isola di Bubaque e a Rubane.
A livello di missione stiamo puntando molto sulla formazione e promozione della donna. Continuano naturalmente le attività normali della parrocchia: catechesi, lavoro con i giovani, con le coppie... È iniziata in un locale della missione una piccola cooperativa di donne dove si vendono abiti e altro, confezionati da loro. Cerchiamo anche di aiutarle a gestire le loro piccole economie e si comincia a parlare di microcredito, ma il cammino è ancora lungo.
Prima di Natale dovrebbe arrivare a Bubaque il nuovo parroco. Se sarà così, andrò a celebrare il Natale in un’isola vicina, con quei pochi cristiani (2 o 3) che ci saranno. Penso sarà un’esperienza interessante.
Vi ricordo sempre nelle preghiere e vi sento vicini nel cammino di fede. Un Buon Natale a tutti voi!
P. Gianmarco Grappiolo