MISSIONE AMICIZIA   "Il Cittadino di Lodi", 21/05/2005   RITAGLI

INTANTO CONTINUA LA RACCOLTA DI INFORMAZIONI E DOCUMENTAZIONE
PER REALIZZARE LA BIOGRAFIA DI
PADRE LEOPOLDO

Il sostegno del Pime alla causa di Padre Pastori

La comunità di S. Alberto vorrebbe l'apertura del processo di beatificazione

P. Leopoldo Pastori, missionario in Guinea Bissau!

Centro di Spiritualità di N'Dame, vicino a Bissau, dove P. Leopoldo pregava e lavorava...

«L'esempio di prete e missionario che padre Leopoldo ci ha lasciato continua ad essere fonte di ispirazione, sia in Italia che in Guinea-Bissau. Come Pime siamo ben contenti di questa vostra intenzione e daremo tutto l'aiuto possibile a chi si farà promotore di tale iniziativa».

Questi i punti salienti della risposta inviata dal Superiore generale, padre Gian Battista Zanchi, a don Giancarlo Marchesi, parroco di Sant' Alberto in Lodi che, interpretando le aspettative e i desideri di molti parrocchiani (ma anche di monsignor vescovo, del vicario generale della diocesi e di molte altre persone), nei giorni scorsi aveva espresso in una lettera il forte desiderio di iniziare il processo di beatificazione di padre Leopoldo.

La notizia dell'appoggio del Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere), seppur accolta con evidente soddisfazione fra i parrocchiani, non ha sollevato particolare sorpresa per loro, padre Leopoldo era già santo da parecchio tempo. Almeno fin da quando, la domenica di Pentecoste del 26 maggio 1996, moriva nell'ospedale di Piacenza, stroncato da quel male subdolo contratto nella "sua" Guinea-Bissau, nel villaggio senza tempo di Ndame, dove aveva trascorso tanti anni come missionario e dove aveva lasciato il cuore.

Padre Leopoldo si sentiva missionario fino al midollo e in tale veste avrebbe certamente preferito rimanere per sempre nella sua terra di missione, ove sapeva rapportarsi in modo del tutto naturale con la gente dei posto, trasformandosi di volta in volta in confidente, compagno di giochi, insegnante e medico, per divenire alfine amico discreto e fidato. In questa efficace opera di avvicinamento culturale ed umano si avvalse anche di un aiuto insolito: la musica. Una passione coltivata fin da piccolo nella banda dell'orfanotrofio di Lodi e trasformatasi nel tempo in un vero e proprio strumento di religiosità popolare, capace di coinvolgere emotivamente le genti dei villaggi che incontrava sul suo cammino. Ma il monaco-missionario anche in Italia, durante i lunghi periodi che era costretto a trascorrere in ospedale o in case di cura, troverà il modo di lasciare un segno indelebile del suo passaggio.

«A Monza - scriverà padre Gheddo nel fascicolo biografico scritto subito dopo la sua morte diffuso anche in Guinea-Bissau allegato alle riviste del Pime - sarà animatore di giovani anche con la sua musica, ma soprattutto con la preghiera, la cordialità e santità di vita».

Le stesse coordinate che contrassegneranno la sua presenza a San Donato, in casa della mamma "Cecchina" e della sorella Maria Luisa, e nella parrocchia di S. Alberto ove, frequente ospite dell'amico don Giancarlo Marchesi e di mamma Lori, vivrà un'intensa vita spirituale.

Ma cosa ha fatto questo umile missionario per essere ricordato ancora così intensamente, a nove anni dalla scomparsa, dalle tante persone che in vari modi lo hanno avvicinato?

«Lo scopo della sua vita a Ndame, scrive ancora padre Gheddo - era la preghiera, l'adorazione eucaristica, i ritiri e la direzione spirituale. La sua è stata un'esistenza del tutto normale, senza segni straordinari. Eppure la gente lo considera santo».

La comunità parrocchiale di S. Alberto si ritroverà sabato prossimo, 28 maggio, per ricordare la figura di questo semplice "cantastorie di Dio". Si inizierà al pomeriggio, alle ore 16, con un incontro testimonianza tenuto da padre Davide, giovane missionario già collaboratore di padre Leopoldo. Si proseguirà quindi alle 17.30 con la Santa Messa a cui farà seguito una cena "familiare" in oratorio aperta a tutti.

Nel frattempo la parrocchia rinnova l'invito a chiunque sia in grado di fornire informazioni e/o documentazione inerente la vita di padre Leopoldo per accelerare la stesura della sia biografia, a cui sta già lavorando padre Piero Gheddo, che sarà pubblicata nel 2006, in occasione del X anniversario della sua morte.

Osvaldo Folli