MISSIONE AMICIZIA    P. CLAUDIO ROMANO    DIARIO

(1951-2007)

"Il Paradiso che ci attende!"

P. Claudio, in una foto di qualche anno fa... Alla festa parrocchiale, due ore prima della sua morte.

P. CLAUDIO ROMANO, Missionario del Pime in Brasile.

Sereno e al lavoro nel suo ufficio! La sua forza e il suo sorriso
restano nel nostro cuore!

Roma, 26 agosto 2007

Oggi 26 agosto, ad Ibiporã, un infarto stroncava la vita di P. Claudio Romano, Superiore Regionale del Brasile Sud. P. Claudio era nato il 10 gennaio del 1951, a Milano. Nell’ottobre del 1965 entra nel seminario diocesano di Venegono, dove frequenta il liceo e i primi due anni di teologia, al termine dei quali (1973) chiede di fare un’interruzione degli studi teologici per fare un’esperienza pastorale, che durerà due anni, presso la sua parrocchia di origine – S. Eufemia, in Milano. In questi anni, P. Claudio frequenta la facoltà di scienze politiche e insegna religione. Durante l’estate del ’74 fa un’esperienza di un mese in Burundi; esperienza che è all’origine della sua vocazione missionaria.

Nel 1975 entra al PIME, e tre anni dopo, conclusi gli studi teologici, il 17 giugno del 1978 è ordinato sacerdote, e viene incaricato dell’animazione vocazionale e giovanile presso il Seminario di Sotto il Monte. La destinazione alla missione arriva nell’84, Brasile Sud; e in Brasile rimarrà fino al ’93, quando rientra a Milano per un servizio all’Istituto, nella segreteria regionale (e "Associazione Laici Pime"), ma anche per seguire i genitori, bisognosi di particolari cure e assistenza. Scomparsi i genitori, P. Claudio chiede di ripartire, e nel 2001 è riassegnato al Brasile Sud. In qualità di delegato, P. Claudio , parteciperà alla "XIII Assemblea Generale Pime" – maggio 2007 – e lo scorso mese di luglio viene eletto Superiore Regionale, al posto di P. Nunes, eletto consigliere nella nuova Delegazione Generale.

La giornata di oggi, nella parrocchia di Nostra Signora della Pace, in Ibiporã, era una giornata speciale ed era stata preparata da tempo: si celebrava la "Domenica Missionaria ". Durante la Messa principale, presieduta da Mons. Pedro Zilli, c’era stata la consegna del crocifisso a P. Pedro Tomaseli, confratello brasiliano in partenza per il Giappone. P. Claudio , che era il parroco – avrebbe lasciato la parrocchia il prossimo 2 settembre, per spostarsi alla casa regionale di S. Paolo – aveva celebrato la Messa dei bambini e, commentando il Vangelo della Domenica, aveva incantato tutti parlando della bellezza e della realtà del Paradiso che ci attende. Ai bambini aveva detto che anche lui "voleva passare per la porta stretta, anche se… un po’ grosso". Nulla lasciava prevedere che poche ore dopo P. Claudio avrebbe contemplato, da vicino, quanto raccontato poco prima nell’omelia.

Dopo le celebrazioni liturgiche, all’inizio del pranzo che vedeva radunate più di 2.000 persone, P. Claudio si è ritirato in camera, ha chiamato P. Facci – vice regionale – al cellulare chiedendo aiuto. A nulla sono valsi i soccorsi del personale para-medico subito accorso. P. Claudio moriva tra le braccia di P. Facci alle 13.10 ora locale.

"Canterò per il mio diletto" (Is 5,1): questa frase, tratta dal libro del profeta Isaia, tanto cara a P. Claudio , riassume tutta la sua esperienza spirituale ed umana. La sua vita di missionario e di sacerdote è stata un canto d’amore al Signore, che ha incontrato ed amato nel volto dei molti che ha avvicinato nel suo ministero. Per domenica 2 settembre, era programmato il saluto di P. Claudio alla parrocchia di Nostra Signora della Pace. La Provvidenza ha disposto diversamente: P. Claudio riposerà nel cimitero di Ibiporã, in mezzo alla sua gente. Veramente ha dato la vita per loro.

La salma sarà vegliata tutta la notte nella chiesa parrocchiale e domani, alle ore 16.00, si svolgeranno i funerali.