DALL’INDIA

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Nel villaggio di Rohinjan, il tetto della scuola perde.
"Swarga Dwar", l’"ashram" fondato da Padre Carlo Torriani,
grazie al contributo di "Caritas Ambrosiana", si fa carico dei lavori di ristrutturazione.

P. Carlo Torriani, insieme ai bambini di "Swarga Dwar"...

P. Carlo Torriani
("Missionari del Pime", Aprile 2008)

Ogni mattino 43 bambini escono dal nostro "ashram" "Swarga Dwar" (centro di accoglienza e, al tempo stesso, luogo di meditazione) per andare a scuola nel villaggio di Rohinjan. Siccome i nostri bambini sono un po’ speciali e non sono originari del villaggio, non è sempre stato facile farli ammettere alla scuola. Iqbal, per esempio, non siamo mai riusciti a farlo ammettere. Mohan è stato mandato via quando la maestra ha scoperto che aveva ulcere ai piedi. Altri sono stati bocciati e hanno dovuto ripetere l’anno.
Quando le autorità del villaggio vennero a chiedermi un aiuto per aggiustare il tetto della scuola che faceva acqua, capii che era arrivato il momento di prendermi la "rivincita". Era anche l’anno in cui stavamo per creare il Centro
"Florin Bal Ashram", che avrebbe fatto aumentare i nostri bambini da 10 a 40. Allora lanciai l’idea: «Se volete, possiamo ricostruire le vostre due scuole, ma a due condizioni: che nelle vostre scuole ammettiate qualsiasi bambino sotto i 15 anni, che sia ricco o povero, "dalit" o "tribale", sano o handicappato, di "Swarga Dwar" o di "Florin Bal Ashram"; inoltre, per garantire che ciò avvenga, nel vostro "Consiglio di amministrazione" ci deve essere un membro di "Swarga Dwar"».
Così, grazie al contributo della "Caritas Ambrosiana", abbiamo ricostruito prima la "High School" - con una spesa di 190.000 euro - che è stata inaugurata il 9 Gennaio 2007 da Don Roberto Davanzo, direttore della "Caritas" e Alberto Minoia, responsabile dei "progetti estero". Poi abbiamo ristrutturato la "Primary School", con una spesa di 80.000 euro (col contributo parziale di una eredità di Tecla Anna Villa), inaugurata lo scorso 18 Dicembre. A questa funzione erano presenti varie autorità civili e politiche: Sanjay Kelkar, membro dell’"Assemblea legislativa" dello Stato del Maharashtra, Janardhan Patil, Up Sarpanch, R.C. Gharat, membro del "National Congress Party", Balasheb, Presidente distrettuale del "Bharatiya Janata Party". C’erano anche giornalisti e fotografi. "Lok Mat", un quotidiano in lingua "marathi", pubblicò una foto con la notizia, riportando parte del mio discorso: «La scuola primaria della "Zilla Parishad" di Rohinjan è stata ricostruita da "Swarga Dwar" per poter far posto a tutti i bambini. Ogni bambino sotto i 15 anni ha diritto di andare a scuola. I bambini non devono essere mandati a lavorare o trattenuti a casa per lavori domestici. E questa scuola deve essere aperta a tutti».
In
India il simbolo della "sapienza" è rappresentato dalla dea "Saraswati" che viene onorata all’inizio dell’anno scolastico, come all’inaugurazione della scuola. Partecipai anch’io alla "puja", offrendo incenso e fiori all’immagine di "Saraswati". Pensai che la "sapienza" di Dio si può manifestare con nomi e simboli differenti a popoli differenti.
Ma quando venne il mio turno di parlare, spiegai che sono venuto in India per manifestare l’amore che Dio ci ha rivelato in Gesù Cristo. «E la scuola che stiamo inaugurando - aggiunsi - è un segno dell’amore di Dio per i bambini. Questa scuola è un dono di Gesù al villaggio di Rohinjan».
Sulla "targa" che commemora l’inaugurazione abbiamo scritto: «I bambini di "Swarga Dwar" hanno donato questo edificio scolastico ai bambini di Rohinjan». Così i nostri bambini non si sentiranno più alunni ospiti, ma alunni benefattori. Tutto questo è stato possibile anche grazie ai contributi delle "adozioni a distanza".
In conclusione, vorrei riportare quello che ha detto
il Papa all’"Udienza generale" del 10 Gennaio 2007, parlando di Santo Stefano: «La storia di Stefano dice a noi molte cose. Per esempio, ci insegna che non bisogna mai disgiungere l’impegno sociale della carità dall’annuncio coraggioso della fede. Era uno dei sette incaricati soprattutto della carità. Ma non era possibile disgiungere carità e annuncio».

"La Porta del Cielo": http://www.swargadwar.com/sd_italiano.htm