Fiori a Maria in terra d’"Islam"
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«Quanto vorrei cogliere
ogni giorno un "fiore" a Maria, proprio qui in Algeria.
Sì, perché anche qui Maria è amata.
Il "Corano" ne parla con "venerazione", anche se non tutto
è conforme ai "Vangeli"».
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P.
SILVANO ZOCCARATO
("Missionari
del Pime", Maggio 2009)
Un amico mi ferma per strada
tutto contento. "Sai", mi dice, "alla mia bambina ho messo il
nome più bello: Miriam!". "Perché?", gli chiedo. "Perché
è il nome della mamma di 'Isha' (Gesù)!".
Immaginate la mia gioia al sentire queste parole pronunciate da un
"musulmano".
E uno che era con me aggiunge: "Anche mia moglie ama Maria, quella di
Guadalupe, perché ha visto un 'film' messicano che parlava di lei e
ne è rimasta commossa!".
"Signora Africa" si fa bella
Ho rivisto pochi giorni fa la grande Basilica di Algeri, una delle poche Chiese aperte al pubblico. È meravigliosa. Guarda il mare e si vede da quasi tutta Algeri. Costruita qualche secolo fa, ha subito i danni della vecchiaia e del "terremoto" del 2003, e ora si sta rimettendo nuova grazie al contributo di tanti "devoti" e in maggior parte dalla "municipalità" di Algeri, che la ritiene suo patrimonio. Molti algerini, anche "musulmani", vi entrano per riposare e alcuni per presentare a Maria qualche domanda, in particolare le donne che vedono in Maria la "madre" del grande "profeta" Gesù. L’"Islam" onora i suoi "Santi", fra questi anche Maria. Il nome della Basilica è "Madame l’Afrique", "Signora Africa". Il nome proprio in Africa, e non solamente in Africa, è affermazione di identità e anche auspicio, programma di vita, realizzazione futura. È Lei la "Signora dell’Africa".
Bambole all’"altare" di Maria
La Suora che si occupa della Basilica ha riempito e svuotato varie volte i cassetti della "sacrestia" di bambole che trova ogni giorno ai piedi dell’altare di Maria. Quelle bambole vanno ad allietare i bambini poveri e portano con loro le preghiere di tante donne: per chiedere un figlio, per la guarigione di un bambino, o per chissà che cosa. È difficile sapere come si esprimono le donne, le giovani o i fidanzati "musulmani". Solo Maria lo sa.
"Allora svuoto il cuore!"
Vuole dire qualcosa, ma non è soddisfatta. Una Suora, che la vede aggirarsi nella Basilica di Notre Dame di Algeri, le si avvicina; lei si fa coraggio e le chiede: "Ma Miriam capisce l’arabo?". E la Suora: "Sì, che capisce… Capisce tutte le lingue!". "Ah, se è così, allora svuoto il cuore!".
Sei amico di "Lalla Maria"…
Il Prete era rimasto in "panne" nel deserto. Come fare a trovare la benzina e riparare il motore? Uno si ferma, si informa, parte a cercare la benzina, si dà da fare e rimette in sesto la macchina. Al Prete, che gli chiede come ricompensarlo dopo tanti sacrifici fatti per lui, risponde: "Ho capito che sei amico di 'Lalla Maria', sono contento di fare qualcosa per lei!".
Ho dato due anni a Maria
Un giovane francese, membro di una "associazione", ha dedicato due anni della sua vita ai lavori di riparazione della Basilica dedicata a Maria di Algeri. Mi ha detto: "Ora parto a casa più ricco e non dimenticherò mai gli algerini. Mi hanno voluto bene! La loro accoglienza è straordinaria!".
Mia madre non aveva figli
"Sono un ex insegnante, molto
affezionato ai ‘Padri Bianchi’ e ora a voi. Mia madre insegnava presso le
Suore e non riusciva ad avere figli. Le Suore hanno voluto una grande preghiera
durante una ‘Messa’ e una preghiera a Maria, la ‘mamma’ del Gesù dei
‘cristiani’. Oltre a me, è venuta anche una figlia, e si chiama
Maria!".
Quanto è bello cogliere questi "fiori" a Maria in terra di
"Islam"!
Padre Silvano rientrerà in Italia il prossimo Giugno, per festeggiare il "50° Anniversario di Sacerdozio". Per l’occasione, sarà pubblicato il libro "Cartoline dall’Algeria", "Editore Pimedit", che raccoglie i suoi scritti dalla Missione…
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"Cartoline
dall'Algeria" ("Blog" di P. Silvano Zoccarato):
http://zoccarato.missionline.org/ .