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Parintins, 27 / 11 / 2005

DIARIO

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CONCLUSIONE CORSO TECNICI DI LABORATORIO

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FR. SILVIO MORELLI.

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Carissimi amici,
non so se già vi inviai questo messaggio. Se sì, buttate questo 2º invio nel cestino. Se no, chiedo scusa del ritardo.
Per chi non sapesse dell’argomento, riassumo brevemente dicendo che nel marzo 2004 la Casa Pe. Vittorio iniziò l’avventura pazza di aprire un corso tecnico professionalizzante per formare più di 70 giovani come Tecnici di laboratorio di analisi cliniche. Tutto realizzato qui da noi, primo corso in assoluto fuori dalla capitale Manaus (ove ve ne sono solo 2). Il corso fu riconosciuto dal Provveditorato agli Studi ed il diploma è valido a livello nazionale.
Ciao!

Fr. Silvio Morelli

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"Nuntio vobis gaudium magnum": abbiamo concluso il Corso di Tecnico di Laboratorio di analisi cliniche!!!! (diplomi e formalità scolastico-burocratiche a parte).
Questa settimana ci sono stati gli "esami finali" (due giorni) in cui ogni alunno ha esposto il lavoro di ricerca finale (ho dovuto far parte anche io della commissione esaminatrice).
Al termine, abbiamo festeggiato con tutti gli alunni (una cinquantina), comunicando, con un po’ di commozione,  cosa è stata per ciascuno di noi (alunni, coordinatori, insegnanti) questa esperienza di 20 mesi.
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Questi 2 giorni mi han fatto percepire alcune cose che, nelle tante corse per risolvere i vari problemi, avevo trascurato:
- è nata un’amicizia tra gli alunni: 50 e più persone che prima non si conoscevano;
- è nata un’amicizia anche tra le biochimiche che hanno coordinato le attività;
- molti alunni che, all’inizio, nemmeno sapevano cosa fosse un tecnico di laboratorio, hanno appreso a gustare e persino appassionarsi per questo lavoro ed hanno acquistato (sono un illuso?) una certa coscienza di responsabilità professionale e, forse, anche umana;
- gli alunni hanno mostrato gratitudine per lo sforzo profuso dai coordinatori (ed anche per la Casa Pe. Vittorio, che offrì loro questa rara opportunità: confermo che il nostro è l’unico corso di questo tipo realizzato fuori dalla capitale, Manaus). Sappiamo che i brasiliani sono sentimentali ma mi è parso che, in molti di loro, commozione e gratitudine fossero sincere;
- per ultimo, mi sono reso conto meglio che questo nostro sforzo (in cui anche voi ci avete messo una mano) rende ora disponibile un gruppo di personale qualificato che può ben inserirsi nel processo di modernizazione del sistema sanitario in questa area del Basso Amazonas (= la parte più orientale dello Stato dell’Amazonas). Questo obbiettivo constava già nelle linee direttrici del Corso, ma solo ora mi rendo conto che sta diventando una realtà ciò che, due anni fa, era solo una giustificazione, scritta nello Statuto della Scuola e nel Piano di Studi al fine di ottenere il riconoscimento del Provveditorato agli Studi.
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Insomma, sono uscito dall’incontro con la piccola contentezza di vedere gli alunni felici e di aver aiutato dei giovani a maturare un po’ (anche se, di valori cristiani non so quanto saremo riusciti a passarne). Questo era ciò che volevo comunicare.
Costo di tutto questo? Per la Casa Pe. Vittorio è altissimo: siamo usciti fuori dal mercato dei laboratori di analisi cliniche, non avendo avuto tempo per impiantare nuovi (e più redditizi) esami, che altri laboratori ora faranno. In altri termini, sarà sempre più difficile avere soldi per mandare avanti la baracca (guadagnamo 1 e spendiamo 3) ed avere "prestigio" professionale davanti alle entità pubbliche.
Insomma, abbiamo fatto la buona azione dello scout e gli altri fanno gli affari (con i tecnici di laboratorio preparati da noi).
Salutoni!
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Fr. Silvio Morelli