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«Il Signore sostiene
quelli che vacillano e rialza chiunque è caduto»
Dio è Amore. È la certezza più salda che deve guidare la nostra vita,
anche quando ci assale il dubbio davanti a grandi calamità naturali, alla
violenza di cui l’umanità è capace, ai nostri insuccessi e fallimenti,
ai dolori che ci toccano personalmente.
Che è Amore, Dio ce lo ha dimostrato e continua a dimostrarcelo in mille
modi, donandoci la creazione, la vita (e quanto di bene ad essa è
congiunto), la redenzione attraverso suo Figlio, la possibilità della
santificazione attraverso lo Spirito Santo.
Dio ci manifesta il suo Amore sempre: si fa vicino ad ognuno di noi,
seguendoci e sostenendoci passo passo nelle prove della vita. Ce lo
assicura il Salmo, da cui è tratta questa Parola di vita, parlando della
insondabile grandezza di Dio, del suo splendore, della sua potenza e,
insieme, della sua tenerezza e della sua immensa bontà. Egli è capace di
gesta prodigiose e, nello stesso tempo, il padre pieno di attenzioni,
premuroso più di una madre.
«Il Signore sostiene quelli che vacillano e rialza
chiunque è caduto»
Noi tutti dobbiamo affrontare di quando in quando situazioni difficili,
dolorose, sia nella nostra vita personale, sia nei rapporti con gli altri
e sperimentiamo a volte tutta la nostra impotenza.
Ci troviamo di fronte a muri di indifferenza e di egoismo e ci sentiamo
cadere le braccia di fronte ad avvenimenti che sembrano superarci.
Quante circostanze dolorose ognuno deve affrontare nella vita! Quanto
bisogno che un Altro ci pensi! Ebbene, in questi momenti la Parola di vita
può venirci in aiuto.
Gesù ci lascia fare l’esperienza della nostra incapacità, non già per
scoraggiarci, ma per farci sperimentare la straordinaria potenza della sua
grazia, che si manifesta proprio quando le nostre forze sembrano non
farcela, per aiutarci a capire meglio il suo amore. A un patto però: che
abbiamo una totale fiducia in Lui, come l’ha il figlioletto in sua
madre; abbandono sconfinato che ci farà sentire nelle braccia di un Padre
che ci ama così come siamo e al quale tutto è possibile.
Non può bloccarci neppure la consapevolezza dei nostri sbagli perché,
essendo amore, Dio ci rialza ogni qual volta siamo caduti, come fanno i
genitori col loro bambino.
«Il Signore sostiene quelli che vacillano e rialza
chiunque è caduto»
Forti di questa certezza, potremo gettare in Lui ogni ansia, ogni
problema, come ci invita a fare la Scrittura: gettate “in lui ogni
vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi”.
Anche per noi, i primi tempi del Movimento, quando la pedagogia dello
Spirito Santo cominciava a farci muovere i primi passi nella via
dell’amore, il “gettare ogni preoccupazione nel Padre” era affare di
tutti i giorni, e di spesse volte al giorno.
Ricordo che dicevo che come non si può tenere su una mano una brace, ma
la si getta via subito perché altrimenti brucia, così, con la stessa
sveltezza, gettavamo nel Padre ogni preoccupazione. E non ricordo
preoccupazione messa nel suo cuore della quale Egli non si sia preso cura.
Ma non sempre è facile credere e credere al suo amore. Sforziamoci in
questo mese di farlo in tutti i casi, anche nei più ingarbugliati.
Assisteremo volta per volta all’intervento di Dio che non ci abbandona,
ma ha cura di noi. Sperimenteremo una forza mai conosciuta prima che
sprigionerà in noi nuove e impensate risorse.
Chiara Lubich |