P. QUIRICO MARTINELLI DA SUIHARI

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Una sedia vuota e una motocicletta ferma...

Sedia e tavolo, tra libro e breviario: qui è morto P. Giovanni... P. Giovanni Vanzetti al lavoro in Bangladesh! P. Sandro Giacomelli, con la sorella missionaria Sr. Mariassunta... Traffico e folla per le vie di Dhaka!

Seduto su questa sedia il nostro carissimo Giovanni è tornato al Padre il 22 Ottobre alle 7 di mattina...

Stava leggendo il libro del Papa su "Gesu di Nazareth": alla sua sinistra il breviario, davanti il pentolino dell'acqua calda per farsi un caffè...

Una bella morte, da farci la firma, come diceva l'Enzo...

Specialmente se pensiamo a quella del Sandro tre giorni prima; una morte come l'aveva desiderata, a casa sua, tra la sua gente, mentre stava lavorando alla costruzione di un nuovo "sottocentro", pensando di trasferirsi là prima di Natale...

Una sedia vuota e una motocicletta ferma...

Il Sandro l'aveva detto che sarebbe morto sulla strada: per lui la sedia non rientrava nei suoi schemi... Uomo del "mofosil", sempre in giro tra la gente dei villaggi...

Aveva scoperto (troppo tardi, diceva lui...) un altro tipo di "mofosil", quello della grande città, dove la gente, che all'apparenza sembra avere molto di più di quelli che vivono nei villaggi, è molto più povera e disastrata...

Povera di relazioni e contatti umani... Senza respiro nella frenesia del traffico e degli orari di lavoro impossibili... E alla sera rifugiata in qualche stanza affollata, stanca morta, nello "smog" e nell'odore dei canali di scolo, senza una pianta sotto cui sedere a chiacchierare con gli amici...

Il Signore avrà i suoi piani a lunga scadenza... Ma intanto noi, che facciamo fatica a capirli, restiamo come frastornati, non sappiamo cosa dire o pensare... Tiriamo avanti nella fede in Lui e nell'amore alla nostra gente, le due cose lasciate come eredità da quelli che ci lasciano e che sono le più preziose...

Dopo il secondo funerale, seduti insieme alla "PIME House" a parlare,

si diceva tra noi: chissà se il nostro Gianni, Superiore Generale, mettendosi una mano sul cuore, non decida di lasciarci qui almeno il Gianpaolo? È un sogno impossibile? Una richiesta assurda? Eppure i miracoli avvengono...

Preghiamo e speriamo...

Scritto da uno... ma poteva essere scritto da tutti noi...

P. Quirico Martinelli