P. QUIRICO MARTINELLI DA SUIHARI

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CICLONE...

Carissimi tutti,

c'è stato un ciclone molto violento, con gravi danni e tanti morti (non si hanno ancora dati precisi) nel sud del Bangladesh lungo la zona costiera: qui al nord dove siamo noi c'è stato solo un forte vento, con alberi sradicati, case e tetti danneggiati, ma senza grossi danni a cose e a persone.

Anche l'erogazione della corrente elettrica non è ancora ripresa normalmente: va e viene continuamente.

Nella cartina del Bangladesh messa qui sotto si può vedere la zona colpita dal ciclone (in fondo, a sinistra della cartina) a sud della città di Khulna, specialmente Barisal.

Noi siamo a nord, a Dinajpur, e qui è arrivata solo la coda del ciclone, e così queste zone hanno subito danni limitati.

Un caro saluto!

P. Quirico Martinelli

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TOP  BANGLADESH
MAPPA DEL BANGLADESH.
BANGLADESH ITALIA...
147.570 Kmq 301.260 Kmq
130 milioni ab. 60 milioni ab.
880 ab. x kmq 187 ab. x kmq
DIOCESI: 6...

Dhaka, Chittgong, Rajshahi,
Mymensing, Khulna, Dinajpur

Il Bangladesh è grande come metà Italia, ma ha il doppio della popolazione.

Su una popolazione di 130 milioni di abitanti, il 90% sono Musulmani, l’8% Indù, altre minoranze 2% : i cristiani sono solo 500mila, di cui 300mila cattolici e 200mila di vari gruppi protestanti. Tutte le cifre però sono approssimative, perché in Bangladesh non esiste l’anagrafe.

La Diocesi di Dinajpur, dove ci troviamo noi, al nord del Bangladesh, ha una popolazione di circa 20 milioni di abitanti con circa 38mila cattolici, sparsi in una ventina di Missioni, ognuna delle quali e’ composta da tanti villaggi.

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TOP  Ciclone in Bangladesh sommerge villaggi

Il bilancio delle vittime è solo provvisorio.
Centinaia di migliaia di persone evacuate lungo le coste meridionali.
Partono i soccorsi, ma molti distretti non sono ancora raggiungibili.
Interrotte le comunicazioni e la distribuzione di energia elettrica.

Dhaka, 17/11/’07 ("AsiaNews"/"Agenzie") – È di oltre 1000 morti il bilancio provvisorio del passaggio del ciclone "Sidr" abbattutosi ieri sera sulle coste meridionali del Bangladesh, radendo al suolo villaggi e sradicando alberi. "Il numero delle vittime aumenterà", ha commentato un funzionario a Barisal, uno dei distretti maggiormente colpiti, mentre le autorità avvertono che l’entità dei danni materiali non è ancora chiara. Il Ministro dell'Interno ha dichiarato che diverse zone non sono ancora raggiungibili per via dell'interruzione delle comunicazioni. Fuori uso anche la distribuzione di energia elettrica.

Centinaia di migliaia di persone sono state evacuate o sono fuggite in cerca di riparo prima che la tempesta colpisse la costa. Almeno 28 pescatori, in mare durante l'arrivo del ciclone, sono dati per dispersi. Sotto l’onda alta cinque metri, scatenata stanotte dal ciclone, sono rimasti sommersi i paesi di Patuakhali, Barguna e Jhalakathi, dove in totale vivevano 70mila persone. Testimoni oculari nella capitale, Dhaka, riferiscono di tetti ed edifici scossi dai forti venti, che hanno superato i 250 Km/h. Molte case nelle zone rurali sono state letteralmente spazzate via dalla corrente d’aria. In queste aree le abitazioni comuni sono poco solide, perché costruite con paglia, legno o lamiera.

La tempesta è calata di intensità stamattina, attraversando Dhaka. Le autorità stanno organizzando i primi soccorsi, con squadre di ricerca incaricate di setacciare le coste in cerca di superstiti e invii di tende per gli sfollati e medicinali. Oltre 40mila tra volontari, poliziotti e operatori sanitari sono già al lavoro lungo le coste.

Il ciclone, partito dalla Baia del Bengala, dovrebbe ora dirigersi verso l’India orientale e la costa occidentale del Myanmar.

Il sud del Bangladesh è spesso colpito da cicloni, ma gli esperti dicono che "Sidr" è finora il più potente della stagione. Il Paese ha sviluppato un sistema di allarme preventivo per le tempeste, dopo che un ciclone nel 1970 ha fatto più di 500mila morti.