RITAGLI  ADOZIONE A DISTANZA, UNA QUESTIONE DI STILE  PIME ITALIA - MILANO

Adotta anche tu un bimbo, e vivrai la Missione da qui!

Domenica 27 febbraio, a Milano, si è svolto "Amore senza frontiere 1",
per tutti coloro che hanno un'adozione a distanza presso il Pime.
Il primo di una serie di appuntamenti per tenere vivi i legami
e approfondire il significato di questa scelta di condivisione.

Di sostegno a distanza, oggi, si parla molto. Non soltanto nel mondo del volontariato e delle missioni. Basta scorrere le pagine di qualche settimanale popolare o seguire qualche trasmissione televisiva "a scopo benefico" per incontrare articoli o interviste che fanno riferimento a questa nuova forma di solidarietà. Quello che però viene ignorato dalla gran parte delle persone (non certo da chi già ha esperienza diretta di adozione a distanza!) è la vera forza, l'originalità, che questo gesto porta in sé.

Alla fine di gennaio presso il Pime si è tenuto il "6° Forum del Sostegno a Distanza", l'appuntamento annuale delle associazioni che si dedicano alle adozioni a distanza, che in questa occasione ha voluto occuparsi di rapporti con le istituzioni, facendo così anche il punto della situazione. Quello che ci pare interessante condividere è il ruolo e lo spazio che ha chi sottoscrive l'impegno del "sostegno" (questa l'esatta definizione) a distanza.

Perché, nel rapporto di sostegno a distanza, il bambino beneficiario non è l'unico protagonista. Anche il ‘genitore adottivo" è chiamato ad un ruolo attivo. È chiamato a compromettersi con la realtà in cui si trova a vivere il bambino di cui ci si prende carico.

A volte è il semplice scambio di informazioni, altre volte è l'impegno per il sostegno di attività in favore del Paese in cui vive il bambino adottato a distanza. Questa forma di aiuto diventa così uno straordinario strumento per promuovere non solo l'educazione alIa mondialità e la presa di coscienza dei problemi di altri Paesi più poveri, ma anche un cambiamento di mentalità, la revisione dei propri stili di vita, la riscoperta dell'essenzialità contro ogni tipo di spreco. Attraverso il sostegno a distanza - se lo si desidera - è possibile stabilire un profondo legame spirituale, un vero e proprio ponte d'affetto tra persone, culture e mondi completamente diversi. Si attua, in molti casi, un itinerario di conversione.

Spesso il sostegno a distanza, rientra in un più completo progetto di vita. È visto, e promosso, come una grande opportunità educativa e come uno strumento privilegiato di condivisione. Con questo intento, noi del Centro Missionario Pime di Milano ci siamo messi "all'opera", cercando occasioni di incontro con le persone che hanno scelto di attivare un'adozione a distanza. Abbiamo scelto di promuovere alcune possibilità di scambio, d'informazione, di "formazione" e perché no, di festa.

Domenica 27 febbraio, presso il Pime Milano, si è svolto il primo incontro per coloro che hanno attivato un'adozione a distanza. "Amore senza Frontiere l", lo abbiamo chiamato, semplicemente, per ricordare ciò che muove verso questa scelta, ma anche perché è la prima di una serie di occasioni che vogliamo creare e proporre a chi ha scelto di lavorare con noi per i bambini e i giovani nel mondo. Ce ne saranno ancora: a settembre al "Congressino", la tradizionale festa del Pime di Milano e a fine anno, durante il "Concerto di Natale", organizzato per i missionari del Pime e le loro famiglie, e anche per tutti coloro che hanno fatto questa scelta di condivisione.

A cura dell'Ufficio Adozioni
("Missionari del Pime" - Aprile 2005)

Per informazioni:
Ufficio Adozioni, tel. 02.438221;

www.pimemilano.com .