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Don Nicolò Anselmi
Pastorale Giovanile, Diocesi di Genova
saleluce@centrosanmatteo.org

Quest’estate il Signore m’ha donato la possibilità di vivere delle esperienze davvero eccezionali: la prima in Congo, a Bukavu, regione del Sud Kivu, insieme ad altri dodici amici, presso la missione delle Suore Francescane del Monte; la seconda a Pesaro e a Loreto, in occasione dell’incontro dei giovani italiani con il Papa.

Ambedue hanno suscitato in me sensazioni fortissime: in Congo ho incontrato una povertà inimmaginabile! Ho visto centinaia di famiglie vivere con nulla, accampati dentro case di fango e bambù, cucinare appoggiando l’unica pentola su tre pietre, vestire i propri figli con stracci e solo raramente dotarli di calzature. Bukavu non ha strade asfaltate. Il mercato di Kadutu, il più grosso della città, è organizzato a settori, a seconda del genere di merce: vestiti, sementi, verdure, attrezzature per la casa. Mi ha colpito in particolar modo il settore alimentare, caratterizzato da un odore acre fortissimo; il pesce e la carne erano assediati da mosche e quasi completamente coperti di polvere.

Anche a Loreto, durante la "Veglia" con il Santo Padre, ho sentito il mio cuore battere forte, stimolato da parole di povertà; situazioni diverse da quelle africane, molto "occidentali," ma altrettanto sconvolgenti… In Italia non si muore di fame, di malaria, o di tifo: ma sentir parlare di anoressia, di violenza sessuale, di emarginazione, di solitudine, di tentati suicidi, di droga, di attacchi di panico paralizzanti, mi ha molto colpito.

Le testimonianze dei giovani durante la "Veglia di Loreto" erano tutte a lieto fine, illuminate dalla luce dello Spirito Santo, dalla forza della Resurrezione. Ogni racconto di vita si è concluso con l’applauso fragoroso della platea dei 500.000 di Montorso.

L’amore di Dio e dei fratelli è l’unica medicina che guarisce ogni sofferenza e colma ogni solitudine.
È probabilmente questa, quella della sofferenza guarita, una delle strade privilegiate che nel mondo di oggi Dio vuole percorrere, per raggiungere il cuore di chi ha tutto ma non è felice!