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Donate un po’ del vostro tempo

Il modo di spenderlo è qualificante per la persona e dice molto di chi siamo…

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Pedalando per le strade della capitale, più di una volta lo sguardo mi si è fermato sulla pubblicità di una catena di grandi magazzini; le immagini, che raffigurano persone in atteggiamenti affettuosi, sono accompagnate da uno "slogan" che suona più o meno così: «Il valore di un regalo è più grande del suo prezzo». Da buon genovese, ingiustamente accusato di «eccessiva parsimonia nello spendere», confusa con una «oculata saggezza nell’uso dei soldi», ho iniziato a pensare, stimolato dalla necessità di fare qualche regalo nell’imminenza del Natale; ho pensato che oggi, nel nostro mondo, c’è una cosa preziosissima, da regalare, considerata da tutti di grande valore, che viene gestita con attenzione: questa cosa è il tempo.
Non è una novità. Un antico adagio dice che «Il tempo è denaro». Se è vera questa equivalenza fra tempo e denaro, allora possiamo provare a trovare alcuni modi per fare dei regali "temporali". Fra le altre cose mi sembra che il modo di spendere il proprio tempo sia qualificante per la persona, dica molto di chi siamo. Un primo regalo, grande, (costo orario consigliato: 1 ora), può essere quello di una visita a chi soffre o è solo; nella scala del mio caseggiato, in un ricovero per anziani, in ospedale, un mio amico o compagno di studio magari sta attraversando un momento difficile e gradirebbe molto una nostra visita; da soli o, meglio ancora, in coppia; magari anche in gruppo, tentando di coinvolgere qualche amico, bagnarsi la mano nell’acqua benedetta e fare un segno nel ricordo del nostro battesimo (durata consigliata: pochi secondi). Un altro regalo serio e interessante può essere quello di regalare a chi ne ha bisogno, una preghiera, un rosario o un po’ di adorazione eucaristica (costo orario consigliato: mezz’ora). Si tratta di infilarsi in una Chiesa, fare un segno di croce ben fatto (costo temporale: 4 secondi), cercare la "lampada rossa" che indica la presenza reale di Gesù nell’Eucaristia, salutarlo con una genuflessione ben fatta (costo temporale consigliato: 3 secondi, contare mentalmente).
Un terzo regalo me lo ha fatto venire in mente un Vescovo. Istruzioni per l’acquisto: accendere il computer, avviare un "browser internet", andare sui "blogs" più frequentati o su altri spazi e scrivere un augurio natalizio, ricordando che Dio è amore per tutti, che Gesù di Nazareth 2000 anni fa è nato, è morto, è risorto ed è il Figlio di Dio (costo orario minimo: 20 minuti). Questo sarebbe un regalo di verità per molti. Dopo i "blogs" anonimi, qualcuno potrebbe trovare coraggio e cominciare a scrivere sui settimanali cattolici o sui quotidiani cittadini, negli spazi per le lettere al direttore. Un regalo invece lo vorrei chiedere ai personaggi importanti della nostra Italia. Mi è venuto in mente mentre ho partecipato al minuto di silenzio, fatto all’inizio della partita Fiorentina-Inter di qualche settimana fa, nel ricordo della scomparsa della moglie di Prandelli, l’allenatore della squadra "gigliata"; in quel minuto spero che i credenti, calciatori e tifosi, abbiano pregato! Ho notato che molti sportivi entrano in campo facendo un segno di croce. A loro, agli attori della tv e del cinema, ai ministri e agli onorevoli, agli industriali e ai giornalisti, a chi ha avuto la gioia e il merito di diventare famoso e ha ricevuto il dono della Fede, chiedo il regalo di partecipare alla Santa Messa nella propria parrocchia, anche se piccola, con tutti gli altri fratelli "meno famosi" agli occhi degli uomini, a confessarsi e a fare la Santa Comunione come tutti gli altri; molti già lo fanno… Sarebbe un grande dono per voi stessi, e per tutti un incoraggiamento!
Non costa nulla in denaro. Un’ora in termini di tempo. Tanti altri regali ho in mente. Non li scrivo, li lascio alla vostra fantasia. Ho già speso forse troppo tempo. Un caro augurio per un Santo Natale!

("Avvenire", 20/12/’07)