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chi ci dà la forza?

«Tra pochi giorni diecimila di noi partono per l’Australia, chiamati dal Papa.
Un’occasione per diventare i testimoni di cui il mondo ha un grande bisogno».

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Negli ultimi due mesi ho celebrato quattro matrimoni. Durante la Messa, mi sono scoperto a pregare in modo intenso per l’unità delle coppie che avevo di fronte. Alcune di loro mi sono sembrate fragili. Nel nuovo "rito" del matrimonio si legge: «Io Romeo prendo te Giulietta come mia sposa, con la Grazia di Cristo, prometto…». Con la Grazia di Cristo, con la forza dello Spirito Santo. Ogni giorno che passa mi rendo conto di quanto sia determinante "la Grazia di Cristo". Come può un giovane scegliere di vivere nella sobrietà, quando tutto invita al consumismo? Come può non cedere alla legge dei più furbi e alla illegalità diffusa? Che energia interiore deve avere per non tradire mai la fidanzata o la sposa, se tutti i giorni incontra persone che lo fanno? Non allungo la lista. Oggi, come forse anche ieri, è difficile resistere. Ci vuole tanta forza, che lo Spirito Santo non ci può negare. Questa forza viene in primo luogo dai Sacramenti, dal Battesimo e dalla Cresima: oggi questo Sacramento sembra essere il più "debole" di tutti e invece è il Sacramento più "forte", quello della pienezza del dono dello Spirito Santo. L’Eucaristia e la Riconciliazione sono il soffio che "rianima" il fuoco della Cresima. Ho visto più volte che, quando nella mia vita trascuro la meditazione quotidiana, dopo poco tempo comincio a "sbandare", a perdere la pace, la serenità, la gioia, lo spirito di servizio, la disponibilità a donarmi. Se questo accade a me che sono un prete, privilegiato per le tante occasioni d’amore e di preghiera che ho, mi chiedo come possano vivere i laici e in particolare i giovani!
È giunta l’ora di annunciare, se si vuole essere felici con Gesù, la necessità di una misura "alta", altissima di vita cristiana; non è tempo di "giochicchiare" e tenercelo nascosto; i giovani che si smarriscono nelle strade della droga, dell’alcool, del rischio hanno il diritto di sentirselo dire: «Carissimi, voi cercate la felicità; se volete trovarla allenatevi a seguire Cristo, costi quel che costi!», disse
Benedetto XVI nel suo primo grande discorso ai giovani, a Colonia. Ogni giorno, ci vuole molta preghiera, stare con Gesù e la sua Parola, e poi la Riconciliazione frequente, la "direzione spirituale", l’Eucaristia, il dono di sé nel servizio con i poveri, i bambini, i ragazzi, i coetanei, impegnativo, responsabile, voluto, scelto, faticoso. Dopo sedici anni di vita sacerdotale, devo ammettere che la mia più grande fatica è quella di stare con Gesù, eppure ne scelse "dodici" perché prima di tutto "stessero" con Lui e anche per mandarli a predicare.
Fra pochi giorni, circa 10mila giovani italiani partiranno per
Sydney, chiamati dal Papa: «Riceverete forza dallo Spirito, per essere testimoni fino agli estremi confini della terra». L’umanità intera ha un grande bisogno di questa forza!

("Avvenire", 1/7/’08)