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È IL FESTIVAL DI DIO

Don Nicolò Anselmi
Pastorale Giovanile, Diocesi di Genova
saleluce@centrosanmatteo.org

Il 26 ottobre comincerà a Genova il "Festival della Scienza". La scienza è il prodotto dell'indagine dell'intelligenza sulla natura. Chi crede sa che la natura è una creatura di Dio e che pure l'intelligenza dell'uomo è un dono di Dio. La scienza quindi è una lode di Dio. La matematica e la fisica, la chimica e la biologia, la botanica e la zoologia, l'astrofisica e la paleontologia sono in fondo dei capitoli del grande libro della teologia, cioè del discorso su Dio e la sua bellezza.

Già i miei libri di scienze del liceo parlavano del "Big Bang", della grande esplosione di massa ed energia che ha originato l'universo; ne ero e ne sono affascinato. Oggi completo il mio stupore chiedendomi: ma chi ha creato le "robe" primordiali? E ancora: chi lo avrà mai innescato? La mia automobile può mai accendersi da sola? Il 2006 è stato l'anno di Darwin: tutti hanno parlato di lui, per difenderlo o per attaccarlo. Personalmente non so e non mi pronuncio sull'ORIGINE dell'uomo: non c'entra nulla con la Fede; il fango ed il soffio del libro della Genesi si riferiscono alla NATURA dell'uomo, non alla sua origine. Molti professoroni di filosofia ancora oggi mi fanno domande su questo argomento. La Bibbia parla della natura dell'uomo e ci racconta che l'uomo ha dentro di sé una natura spirituale, un soffio da cui deriva la libertà, il pensiero, la coscienza, i sentimenti: tutte entità che non si pesano e non si misurano, ma quanto sono reali! L'amore di mia madre è una delle più grandi realtà della mia vita. Qualcuno sostiene ancora oggi che i nostri movimenti spirituali sono il prodotto di operazioni chimiche; basterebbe ingerire qualche pastiglia adatta e potrei innamorarmi del senatore Andreotti o di Maradona…

Concludo con un breve aneddoto. Lo scorso anno ho accompagnato una classe al "Festival della Scienza" per ascoltare un famosissimo professore di logica matematica di dichiarate tendenze atee. Il tema dell’incontro era "La Probabilità Matematica". Devo dire che sono state due ore interessanti, di numeri grandissimi circa la possibilità che un determinato fatto si verifichi. Si parlò molto del Caso e del Destino; più volte fui tentato di intervenire ma istintivamente non lo feci. Decisi tuttavia di attendere fuori dalla scuola il professore. Mi presentai come un povero sacerdote di una parrocchia di periferia, ma soprattutto, visti i miei studi, come ingegnere. Dopo aver ricordato alcuni passaggi sul Caso e la Probabilità, gli chiesi: "Mi scusi, professore, ma davvero lei pensa che, riempiendo la lavatrice di casa sua con un po’ di cemento, qualche pezzo di legno, alcuni mattoni, due o tre lastre di vetro, e facendo girare per miliardi di milioni di miliardi di volte, probabilmente, almeno una volta, per caso uscirà fuori una villetta a due piani? Non crede che l’universo e la complessità dell’uomo parlino un pochino di una mente ordinatrice piuttosto che del caso?". Lo scienziato si mise quasi a tremare ed a guardare in giro in modo agitato; poi, incontrando lo sguardo della sua segretaria, mi chiese se avevo letto il suo ultimo libro! No, risposi. "Beh, allora lasci il suo indirizzo alla mia segretaria, devo correre a prendere l’aereo!", e sparì. Sto ancora aspettando quel libro! Scienza, Ragione e Fede non sono mai in contrasto perchè hanno una sola origine Potrei andare avanti con altri esempi; questi discorsi possono sembrare inutili, e un po’ è vero: chi scalda il cuore è l’amore, che però va a braccetto con la verità. Scrivo tuttavia perchè so che chi crede in Dio non è mai solo, sa di essere amato, perdonato, capito, aiutato, ascoltato e sostenuto. Preghiamo per chi ancora non lo ha incontrato, e partecipiamo con gioia al "Festival della Scienza", "Festival di Dio"!