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Dare la vita per qualcun altro: ne saremmo capaci?
Dalla "Pasqua" sprigiona una forza che apre la porta a ogni "rivoluzione". Compresa questa…

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

In occasione delle feste di Pasqua, ho avuto la possibilità di scambiarmi gli auguri con alcuni ragazzi e giovani…
Manuel (nome di "fantasia") è nato in Albania: più di dieci anni fa è stato dato in "affido" a una coppia che già aveva due figli. Nei primi tempi, Manuel talvolta aveva un comportamento "violento" e il rapporto con i due nuovi fratelli, ambedue più grandi di lui, maschio e femmina, non sempre era facile.
Manuel ha avuto anche qualche problemino con la "Polizia"; dopo i 18 anni ha chiesto di continuare a vivere in quella famiglia perché si sentiva amato, e tutti e quattro i componenti della famiglia l’hanno nuovamente accolto; oggi ha 27 anni, si è laureato in "Scienze Politiche" e ha trovato lavoro in un’agenzia di "assicurazioni"; per Pasqua mi ha scritto che è felice.
Eleonora (nome di "fantasia") ha trascorso la Pasqua a Parigi con alcuni amici; negli anni in cui è stata mia alunna ha attraversato momenti difficili, con problemi di "anoressia"; soffriva "silenziosamente" e la maggior parte dei suoi compagni di classe non la capiva e non la aiutava; ho parlato spesso con lei di questa situazione. Oggi frequenta la facoltà di "Lingue" e ha incontrato un ragazzo che si è "interessato" a lei; è felice. Il Lunedì di "Pasquetta" ho ricevuto una sua telefonata gioiosamente "esplosiva" dalla capitale francese, in cui mi raccontava che si sentiva "amata".
Manuel ed Eleonora sono "risorti". La "Risurrezione" è opera dell’amore; tutti abbiamo sperimentato e possiamo raccontare questa verità…
La "Domenica delle Palme" ero in "Piazza San Pietro" con alcuni giovani; con uno di loro abbiamo commentato la bellissima "liturgia" e la stupenda "omelia" del
Papa: "non c’è amore più grande di questo, dare la vita per i propri amici", come ha fatto Gesù!
Con un "brivido" ci siamo chiesti se fossimo disposti a dare la vita per qualcuno; la risposta stupefacente è stata "affermativa"; non so come, ma ambedue ci siamo detti disponibili a dare la vita; ambedue eravamo inoltre sicuri di conoscere qualcuno disponibile a dare la vita per noi. È stata una grande "emozione". A ben pensare, credo che l’affermazione di Gesù sull’amore non sia poi così "strana": molti, forse tutti i genitori, darebbero la vita per i propri figli!
Gesù parla addirittura di amare i propri "nemici" e quindi di dare la vita per loro; questo dono può sembrare più difficile ma, con la forza dello "Spirito Santo", che è l’Amore di Dio, non impossibile. Amare qualcuno è l’unico modo per farlo "risorgere". Dio è Amore, Dio ci ama, Dio è "Risurrezione", è Pasqua, novità, speranza. Penso ai nostri fratelli e alle nostre sorelle colpite dal
"terremoto", che hanno trascorso la notte di Pasqua sotto le "tende". Il nostro amore può aiutarli a "risorgere"!

("Avvenire", 28/4/’09)