OGGI LA "GIORNATA MONDIALE DEL RIFIUTO DELLA MISERIA"
La voce dei poveri
senso pieno della storia
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Claudio
Calvaruso
("Avvenire",
17/10/’07)
Questa sera alle 18 ci
ritroveremo sul sagrato di San Giovanni in Laterano, a Roma, per celebrare la "Giornata
mondiale del rifiuto della miseria".
E ci riuniremo intorno a una riproduzione della "Lapide" in memoria di coloro che
della miseria sono stati e sono vittime. Esattamente vent’anni fa, padre
Joseph Wresinski
inaugurò l’originale sul sagrato dei "Diritti Umani" del Trocadero,
a Parigi. «Attraverso questa Lapide – sottolineò – , l’umanità deve
ricordarsi dei più grandi testimoni della storia: vale a dire gli umili, i
"piccoli", quelli che non contano niente e che, giorno per giorno,
cercano di incarnare dei valori che nessuno ha loro insegnato, ma hanno scoperto
da soli attraverso la propria vita, il proprio cuore e la propria
intelligenza». Quel giorno di ottobre del 1987 padre Joseph scolpì nel marmo
– e nella storia comune – un appello a unirsi contro l’oblio dell’uomo
che determina «fame, ignoranza e violenza».
Scelse di farlo nello stesso luogo in cui fu firmata la "Dichiarazione universale
dei diritti dell’uomo" e con parole limpide: «Laddove gli uomini sono
condannati a vivere nella miseria, i diritti dell’uomo sono violati. Unirsi
per farli rispettare è un dovere sacro».
Da allora, in tutto il mondo, i più poveri assieme a coloro che rifiutano la
miseria e l’esclusione sociale hanno iniziato a radunarsi il 17 ottobre di ogni
anno per testimoniare il loro impegno perché la dignità e la libertà di tutti
sia rispettata. L’importanza di questa ricorrenza venne colta dall’Onu che
nel 1992, dopo una celebrazione a New York, alla quale parteciparono 300
famiglie povere provenienti da tutti i continenti, proclamò il 17 ottobre
"Giornata
internazionale per l’eliminazione della povertà"
e invitò tutti gli
Stati membri a dare conto ogni anno, in questa data, degli impegni assunti per
combattere la miseria e a dare la parola ai più poveri per esprimere
pubblicamente problemi e sofferenze.
Nella cerimonia di questa sera a Roma, verranno perciò ascoltate le
testimonianze di famiglie e persone povere e verrà sottoscritta dai presenti
una dichiarazione di solidarietà che il "Movimento Atd" trasmetterà
all’Onu.
Uno strumento per ribadire che c’è un modo diverso e innovativo di
"guardare" ai poveri, non considerandoli unicamente come fruitori
delle risorse pubbliche e dipendenti passivi dalle istituzioni; ma
considerandoli con rispetto, come protagonisti, costruttori di "welfare"
e di rapporti umani profondi e significativi in una società che attraversa una
grave crisi di "relazionalità" e di senso. È per questo che dobbiamo
riconoscere alle vittime della miseria la dignità, e affiancarle nello sforzo
per restituire memoria e senso al loro passaggio nella storia.
Nella sede del "Movimento
Atd-Quarto Mondo"
vengono gelosamente conservate migliaia e migliaia di "storie di vita"
delle famiglie più povere, che consistono spesso in poche righe dove viene riassunto
il senso di una vita. Questo luogo si chiama "sommier" (materasso), ed
è il mezzo attraverso il quale quei racconti completano la storia di tutti.
Ci si può, infatti, chiedere: perché i poveri? Perché esiste ancora questa
misteriosa angoscia esistenziale del «non contare», del «non aver diritto di
scelta», del «non far parte della comunità»? E, poi: come contrastare la
povertà? È ancora credibile un progetto di «distruzione della miseria» e di
quali armi disponiamo per questo nobile obiettivo?
Padre Wresinski aveva una sua strategia ben definita, fondata sulla prossimità
e la condivisione, con una forte accentuazione della salvaguardia della dignità
di ogni persona, e privilegiando l’ascolto e l’affetto. La sua è stata la
«via del cuore», la via – inclusiva – dell’appartenenza alla comunità.
«La pace, la giustizia e dunque il rifiuto della miseria – ripeteva – sono
prima ancora che un problema di leggi o di cultura, un problema di cuore, un
problema di spiritualità vivificante che deve ispirare le nostre leggi e la
nostra cultura».