La
strada e la "Meta"
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P. Massimo Casaro
("Missionari del Pime", Giugno-Luglio 2009)
Le cose cambiano, a volte, come diceva l’autore de "Il
Gattopardo", perché nulla cambi (in questo consiste l’abilità dei
"trasformisti"), altre volte per "prurito di novità", altre
ancora perché diventino migliori. E lo diventano quando interpretano il meglio
dell’essere umano, o quando lo aiutano a migliorare se stesso.
Un "incipit" così impegnativo può sembrare ridondante, persino
stonato per dire quello che vi dirò. Ma a volte l’impressione non corrisponde
alla realtà. Infatti le cose buone, anche le più modeste, sono spesso frutto
di un lungo, meditato, impegnativo "travaglio" in cui le intenzioni di
bene cercano di farsi largo plasmando la realtà. Non è la quantità che fa la
differenza ma la qualità. Perché solo la qualità è in grado di generare
quella "re-creatio", quella continua "creazione" che fa
nuove tutte le cose.
Anche noi del "Pime", come
del resto tutti gli uomini e le donne di buona volontà, ci sentiamo impegnati
su questo fronte. Un piccolo segno, tra altri decisamente più significativi, è
il passaggio dalla "PIMEdit Onlus" alla
"FONDAZIONE
PIME Onlus". Un passaggio che non riguarda solo la forma ma anche la
sostanza, quella di un servizio al "Bene" degli uomini che vuol essere
sempre più trasparente, efficace, migliore.
A tutti voi un grazie e un augurio: che la strada da percorrere insieme sia
lunga e la "Meta" sicura.