MISSIONE SPERANZA

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RITAGLI

Se Gesù venisse da me...

MDI - GUINEA BISSAU

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Suor Angela Casati, Guinea Bissau

("Missionarie dell'Immacolata", Agosto-Settembre 2002)

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Suor Angela insieme a tutto il gruppo di bambini del Catechistato, con Elena e Silvia, in visita per un mese alle missioni della Guinea Bissau.

Il gruppo delle donne del Catechistato durante una lezione di alfabetizzazione, seguite dall'insegnante e da Suor Angela.

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Ho chiara la coscienza, poiché spesso ne ricevo conferma da parte del Signore, che la grazia legata alla mia vocazione è quella di essere a servizio dell'annuncio tra i non cristiani, affinché anche loro possano conoscere Gesù Cristo e la potenza della sua resurrezione.
Tante volte, leggendo e pregando il Vangelo con persone analfabete, semplici e povere, ma desiderose di incontrare Gesù e di imparare a vivere il suo messaggio, mi trovo spontaneamente a riandare all'esperienza di Gesù descritta nel Vangelo di Luca: Gesù che freme di allegria interiore per la gioia di vedere che ai piccoli è aperto il cammino per il Regno.
Ciò che di originale questi piccoli, spesso ancora catecumeni, mi rivelano è il loro modo di accostarsi al Vangelo con la vita, di ascoltarlo con il cuore; e grazie a questo atteggiamento arrivano ad un'interpretazione esistenziale e perfino contemplativa della Parola di Dio.
Noi tendiamo ad accostarci alla Parola con la testa e spesso sentiamo il messaggio del Vangelo come una legge che ci dice quello che possiamo o non possiamo fare; ma avvicinarsi alla Parola è trovare una Persona che spiega e dà il senso all'esistenza.
Noi, che da secoli abbiamo la fortuna di poter leggere la Bibbia, rischiamo che l'abitudine ci tolga il gusto dell'esperienza cristiana. I piccoli, con un orecchio più libero e il cuore più leggero, ci insegnano a cercare Gesù come persona viva e lo Spirito in azione oggi come agli inizi.
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Ho avuto un esempio di tutto questo in una recente catechesi con un gruppo di catecumene, sull'episodio di Marta e Maria. Dopo aver letto il passo per tre volte, come siamo soliti fare quando accostiamo la Parola, ho posto la domanda: che cosa Gesù ci vuole insegnare con Marta e Maria?
La risposta è rimbalzata chiara e precisa. Maria, seduta ai piedi del Signore per ascoltare la sua sapienza, ci insegna che l'ascolto di Gesù viene prima di tutto, prima del lavoro e di ogni preoccupazione, fosse anche quella di far piacere all'ospite.
"È quello che anch'io avrei fatto", risponde Cadi. Nano conferma: "Se Gesù venisse nella mia casa, subito gli offrirei uno sgabello per farlo sedere e abbandonerei anch'io tutte le cose per fare attenzione solo alla sua parola e dipendere dalla sua bocca".
Così, con parole semplici, una per una, le catecumene interpretano il passo del Vangelo.
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Notavo però che nessuna aveva accennato a Marta, ma tutte erano state colpite da Maria. Un po' curiosa provoco: "Che ne pensate di Marta, colei che per ricevere bene l'ospite ha fatto tutti gli onori di casa? ".
La risposta anche qui non si è fatta attendere, solo che per loro era ovvia al punto da non meritare attenzione. La presenza di Marta era come "uno strumento musicale stonato nell'orchestra". Strumento stonato, così l'hanno definita, mentre Maria era vista come un "badjo sabi", una danza bella.
E arrivano alla conclusione che ogni persona che si mette in ascolto della Parola di Dio è come uno strumento musicale che deve lasciarsi suonare dal maestro e il compito nostro è di evitare di uscire dal coro come Marta, per poter danzare con la vita nella vita di Gesù.
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A questo punto ho fatto silenzio, per ascoltare al di là delle parole.
Chi mai può pensare che noi sappiamo tutto e loro, i piccoli, invece devono imparare?
Con immagini che io non avrei mai trovato, con parole semplici e nuove, i piccoli mi offrono l'originalità e la profondità del Vangelo che Gesù mi ha mandato ad annunciare. Perciò se all'inizio dicevo che ho chiara la coscienza di essere al servizio dell'annuncio, concludo dicendo che ho ora anche la coscienza di essere destinataria dello stesso annuncio: e scopro un nuovo volto di Cristo attraverso persone prossime all'iniziazione cristiana.