ACCANTO A CHI SOFFRE

Sconvolta dalla terribile tragedia dei giorni scorsi,
la Chiesa si riunisce intorno all’Eucaristia.

RITAGLI    Bertone in Perù: una speranza dopo il sisma    DOCUMENTI

La visita tra le popolazioni più colpite dal terremoto,
prima tappa del viaggio del Segretario di Stato,
che domani aprirà il "Congresso eucaristico".

Michela Coricelli
("Avvenire", 24/8/’07)

La Chiesa peruviana riflette sull’Eucaristia, fonte e culmine della vita ecclesiale, in un momento particolarmente doloroso. Il Paese sudamericano in queste ore piange gli oltre 500 morti provocati dieci giorni fa da un violentissimo terremoto valutato di 7,9 gradi della scala Richter. Per questo il "IX Congresso eucaristico" che verrà inaugurato domani a Chimbote dal segretario di Stato Vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone, assume un significato particolare. La visita di Bertone in Perù era programmata da tempo, ma lo stesso segretario della Santa Sede, qualche giorno fa, ha sottolineato che «un fatto così tragico obbliga a dare un altro carattere alla missione». È stato il Pontefice, dopo l’"Angelus" di domenica scorsa, ad assicurare che il cardinale porterà in Perù la solidarietà spirituale e materiale della Chiesa. Lo stesso Benedetto XVI, durante l’udienza generale di mercoledì scorso, ha rilanciato l’invito alla vicinanza spirituale e materiale verso le popolazioni così drammaticamente colpite.
Il primo pensiero dell’inviato del Pontefice, dunque, è rivolto ai terremotati. Dopo un incontro con l’arcivescovo di Lima, il cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, e una riunione con il presidente peruviano Alan García, che gli conferirà la "Gran Croce dell’Ordine del Sole", il segretario di Stato visiterà questa sera Pisco e Ica, le due città più colpite dal sisma. Al Paese andino ferito dalle scosse, la Santa Sede ha deciso di inviare anche una donazione di 200.000 dollari.
Il terremoto sarà inevitabilmente presente anche al "Congresso eucaristico" che prenderà il via domani nella città portuaria, circa 400 chilometri a nord di Lima, e che riunirà migliaia di persone fra cardinali, vescovi, sacerdoti, religiosi e fedeli provenienti da tutto il Perù e da altri Paesi latinoamericani. «Gesù si è consegnato per noi, affinché in Lui abbiamo la vita»: il tema scelto per l’appuntamento servirà a fare luce sulle principali forme di celebrazione dell’Eucaristia. Il sacrificio eucaristico – ha ricordato monsignor Miguel Cabrejos Vidarte, presidente della "Conferenza episcopale peruviana" – «è centro, culmine e fondamento di tutta la vita della Chiesa». Prima dell’inizio dei lavori veri e propri del Congresso, i vescovi peruviani si riuniranno con il segretario di Stato Vaticano per un’analisi della situazione della Chiesa locale e per lanciare in Perù la «Grande missione» continentale latinoamericana, frutto della
"V Conferenza Generale di Aparecida" (Brasile). Per questa speciale occasione, inoltre, verrà consacrata la nuova Cattedrale di Chimbote.
Il momento centrale dell’appuntamento sarà il "Congresso teologico" che si snoderà fra il 27 e il 29 agosto. Le tre giornate di riflessione e discussione saranno dedicate alla famiglia (in riferimento all’iniziazione cristiana, al Battesimo e all’Eucaristia), alla gioventù e al lavoro: le tre priorità pastorali della Chiesa peruviana.
La conclusione – giovedì prossimo 30 agosto – coinciderà con un evento straordinario: il Perù verrà consacrato per la prima volta alla Vergine Maria in una cerimonia che si svolgerà proprio nella nuova Cattedrale.
Si tratta di un «profondo atto di fede e preghiera e di un impegno serio da parte delle singole persone e delle famiglie, per vivere la consacrazione battesimale in ogni momento della vita» – ha ricordato il presidente della "Conferenza episcopale peruviana". Uno dei problemi chiave della società contemporanea – sottolinea in un documento monsignor Cabrejos Vidarte – è proprio la crisi della famiglia. Questa consacrazione – è il suo augurio – «ci permetterà di rivolgere di nuovo lo sguardo verso Maria, ci farà riflettere sul suo esempio di vita, per contribuire a migliorare la stabilità familiare e la formazione dei figli e delle figlie delle famiglie del nostro Paese».