ACCANTO A CHI SOFFRE
Sconvolta
dalla terribile tragedia dei giorni scorsi,
la Chiesa si riunisce intorno all’Eucaristia.
La
visita tra le popolazioni più colpite dal terremoto,
prima tappa del viaggio del Segretario di Stato,
che domani aprirà il "Congresso eucaristico".
La Chiesa peruviana
riflette sull’Eucaristia, fonte e culmine della vita ecclesiale, in un momento
particolarmente doloroso. Il Paese sudamericano in queste ore piange gli oltre
500 morti provocati dieci giorni fa da un violentissimo terremoto valutato di
7,9 gradi della scala Richter. Per questo il "IX Congresso
eucaristico" che verrà inaugurato domani a Chimbote dal segretario di
Stato Vaticano, il cardinale
Tarcisio Bertone,
assume un significato particolare. La visita di Bertone in Perù
era programmata da tempo, ma lo stesso segretario della Santa Sede, qualche
giorno fa, ha sottolineato che «un fatto così tragico obbliga a dare un altro
carattere alla missione». È stato il Pontefice, dopo l’"Angelus"
di domenica scorsa, ad assicurare che il cardinale porterà in Perù la
solidarietà spirituale e materiale della Chiesa. Lo stesso Benedetto
XVI, durante l’udienza
generale di mercoledì scorso, ha rilanciato l’invito alla vicinanza spirituale
e materiale verso le popolazioni così drammaticamente colpite.
Il primo pensiero dell’inviato del Pontefice, dunque, è rivolto ai
terremotati. Dopo un incontro con l’arcivescovo di Lima, il cardinale Juan
Luis Cipriani Thorne, e una riunione con il presidente peruviano Alan García,
che gli conferirà la "Gran Croce dell’Ordine del Sole", il segretario di Stato
visiterà questa sera Pisco e Ica, le due città più colpite dal sisma. Al
Paese andino ferito dalle scosse, la Santa Sede ha deciso di inviare anche una
donazione di 200.000 dollari.
Il terremoto sarà inevitabilmente presente anche al "Congresso
eucaristico" che prenderà il via domani nella città portuaria, circa 400
chilometri a nord di Lima, e che riunirà migliaia di persone fra cardinali,
vescovi, sacerdoti, religiosi e fedeli provenienti da tutto il Perù e da altri
Paesi latinoamericani. «Gesù si è consegnato per noi, affinché in Lui
abbiamo la vita»: il tema scelto per l’appuntamento servirà a fare luce
sulle principali forme di celebrazione dell’Eucaristia. Il sacrificio
eucaristico – ha ricordato monsignor Miguel Cabrejos Vidarte, presidente della
"Conferenza episcopale peruviana" – «è centro, culmine e fondamento di tutta
la vita della Chiesa». Prima dell’inizio dei lavori veri e propri del
Congresso, i vescovi peruviani si riuniranno con il segretario di Stato Vaticano
per un’analisi della situazione della Chiesa locale e per lanciare in Perù la
«Grande missione» continentale latinoamericana, frutto della "V
Conferenza Generale di Aparecida"
(Brasile). Per questa speciale occasione, inoltre, verrà consacrata la nuova
Cattedrale di Chimbote.
Il momento centrale dell’appuntamento sarà il "Congresso teologico"
che si snoderà fra il 27 e il 29 agosto. Le tre giornate di riflessione e
discussione saranno dedicate alla famiglia (in riferimento all’iniziazione
cristiana, al Battesimo e all’Eucaristia), alla gioventù e al lavoro: le tre
priorità pastorali della Chiesa peruviana.
La conclusione – giovedì prossimo 30 agosto – coinciderà con un evento
straordinario: il Perù verrà consacrato per la prima volta alla Vergine Maria
in una cerimonia che si svolgerà proprio nella nuova Cattedrale.
Si tratta di un «profondo atto di fede e preghiera e di un impegno serio da
parte delle singole persone e delle famiglie, per vivere la consacrazione
battesimale in ogni momento della vita» – ha ricordato il presidente della
"Conferenza episcopale peruviana". Uno dei problemi chiave della
società contemporanea – sottolinea in un documento monsignor Cabrejos Vidarte
– è proprio la crisi della famiglia. Questa consacrazione – è il suo
augurio – «ci permetterà di rivolgere di nuovo lo sguardo verso Maria, ci
farà riflettere sul suo esempio di vita, per contribuire a migliorare la
stabilità familiare e la formazione dei figli e delle figlie delle famiglie del
nostro Paese».