MISSIONE CINA

RITAGLI    Il «maestro italiano» di Xuzhou    SPAZIO CINA

Padre Mella insegna e accoglie disabili. In città lo paragonano all’eroe cinese Lei Feng.

P. FRANCO MELLA, Missionario del Pime in Cina!

Gianni Criveller*
("Mondo e Missione", Dicembre 2007)

La sera del Natale 2006 la tivù locale della città di Xuzhou ha trasmesso un servizio dedicato al «Lei Feng d’oltremare», ovvero padre Franco Mella del Pime, 58 anni, che insegna nella città da circa 4 anni. Lei Feng è un soldato degli anni Sessanta morto in giovane età, che annotava nel suo diario le buone azioni compiute in aiuto al prossimo in difficoltà. Il personaggio, forse leggendario, è utilizzato dal regime comunista per l’educazione della gioventù, spronandola all’altruismo. Il servizio televisivo intervistava anche i bambini a cui padre Mella insegna inglese e alcune persone adulte aiutate da lui durante questi anni.
E così anche Chan Xinpo, un simpaticissimo ragazzo, pieno di allegria e voglia di vivere, ha avuto il suo minuto di celebrità. Malato fin dalla nascita a una gamba, cammina zoppicando vistosamente; abbandonato dai genitori, Xinpo viene «adottato» da un uomo ormai rassegnato a non potersi sposare. Invece trova moglie e ha un figlio naturale da lei, che allontana da casa Xinpo. La sua gamba sfigurata crea imbarazzo e i farmaci che deve prendere pesano sul bilancio familiare. Il ragazzo, analfabeta e solo, si mette a mendicare; sulla strada incontra padre Mella, il quale gli propone di aggregarsi presso una «piccola comunità» che ha formato in quel periodo. Xinpo fa visite mediche approfondite, si decidono le migliori medicine che la "Caritas" di
Hong Kong, informata dal missionario, paga mensilmente. Padre Franco si impegna anche perché Xinpo impari a leggere e impieghi il suo tempo collaborando alle sue attività, adeguatamente retribuito.
Xinpo, estremamente intelligente, ha imparato dalla sua vita difficile a dire cosa pensa. Una sera nacque nella piccola comunità una discussione su Taiwan, e Xinpo mi chiese quanto più avanzato fosse quel «Paese» rispetto alla
Cina. Non ebbi il tempo di rispondere: gli altri, sdegnati, gli dissero che Taiwan era parte della Cina, e certamente non la superava. Ridendo e con aria di sfida, Xinpo replicò: «Spiegatemi come Taiwan può essere parte della Cina se la Cina, per paura dell’America, non ha il coraggio di occuparla; la gente di Taiwan non vuole tornare alla Cina: se lo volesse, l’avrebbe già fatto». Le reazioni furono ancora più infuriate, ma non ho mai ascoltato in Cina un ragionamento tanto impeccabile e politicamente scorretto come quello di Xinpo.
La comunità di Xuzhou, sorta nel 2003 attorno alla presenza di padre Mella, è formata da 8 persone; vivono in 4 appartamenti del "lotto residenziale" Min Fu Yuan, nella grigia città che conta 2 milioni di abitanti, a nord-ovest della provincia del Jiangsu, una delle più fertili e sviluppate del Paese. Padre Mella è arrivato nel 2002, raggiunto dopo un anno da alcuni amici che avevano lottato a Hong Kong per il «diritto di residenza». Del gruppo originario ci sono En Xiao e il suo fidanzato A Ciao. Poi il missionario ha invitato Angela Peng, che aveva conosciuto quando era ancora novizia nel convento di Jiangmen; dopo aver lasciato la vita religiosa, la giovane ha dovuto fare tristemente i conti con la mentalità tradizionalista, i pettegolezzi ingiusti e falsi nel suo villaggio di origine e in altri ambienti dov’era nota. Ora lavora come volontaria presso una scuola per bambini disabili, coadiuvata da Donata, che per altri motivi ha sofferto un analogo doloroso "ostracismo" da parte del suo villaggio. La ragazza ha conosciuto padre Franco mentre era in ospedale per una gravissima infezione alla gamba, poi amputata (il missionario l’ha aiutata a ottenere una protesi); al dolore per la mutilazione, ha dovuto sommare la disperazione del rifiuto sociale: il suo ambiente non le avrebbe mai offerto la possibilità di trovare marito, nonostante la sua bellezza.
Ci sono infine Paolo, giovane cattolico del Guandong affetto da malattia mentale e sottoposto a pesanti assunzioni di farmaci, e il suo anziano padre, che con molta ansia cerca la cura migliore per il figlio e si è attaccato all’aiuto di Franco come a una specie di ultima spiaggia. Padre Mella si alza molto presto nelle mattine d’inverno, affrontando in bicicletta il freddo per raggiungere le scuole dove insegna. Quella dei ragazzi sordomuti dista quasi un’ora. Il 6 gennaio scorso il quotidiano di Xuzhou ha pubblicato una lista delle 10 persone «più buone» della città nel 2006: il «maestro italiano» occupa il terzo posto.

* Missionario del Pime, sinologo, Hong Kong (Cina)