DAL BANGLADESH...

RITAGLI     IL FIORE DI "SAN VALENTINO"!     MISSIONE BANGLADESH

Un fiore, dono d'amore per ringraziare chi ti ama!

Sr. Bruna De Col
("Missionarie dell’Immacolata", Aprile 2009)

Inizia la "Quaresima" e leggo la "Parola" suggerita dalla "liturgia": "Scegli dunque la vita!". Mi guardo intorno, vedo il nostro piccolo Ospedale, qui a Khulna, dove mi trovo dal 2004 con Sr. Lorella, medico, con Sr. Flora e Sr. Shimu, dopo aver vissuto tanti anni nel "lebbrosario" di Dhanjuri.

Come si sceglie la vita qui, tra "hanseniani" e malati di "tubercolosi"? Accogliere, curare, dare medicine, i giri nei reparti e i "campi medici" nei villaggi, per la prevenzione delle malattie e per la distribuzione dei farmaci. E soprattutto dare tempo per dare più vita. Io cerco di scegliere la vita ogni giorno, e sento che il mio "servizio" è un "servizio" che dà vita. "Scegli dunque la vita!". Ma ecco cosa è successo solo il mese scorso.

Era "San Valentino".

Alle 7,15 del mattino, arrivo in "corsia" tra i miei "specialissimi" ammalati. E la più "speciale" di tutti mi viene incontro con un fiore in mano, proclamando che quel giorno era la "giornata dell'amore" e che quel fiore era per me, perché sono l'unica che voglio loro bene... Non so nemmeno io come mi sono sentita! Un fiore per "San Valentino", raccolto da una "hanseniana" che aveva capito che quella era una giornata dedicata all'"amore" e si era guardata in giro per cercarlo.

La vita che cerco di distribuire, nascosta nelle "compresse", nei bicchieri d'acqua, nella medicazione delle "piaghe", perfino nelle piccole "amputazioni" fatte per salvare la vita, nelle parole scambiate, nei tentativi di "consolare", quella vita mi è tornata indietro, in un fiore di "San Valentino". Cosa posso aggiungere? Khulna è il mio "paradiso", perché qui c'è il Signore che mi ama e vuole che lo ami qui. "Scegli dunque la vita!". Sì, vale la pena vivere e vivere per Lui...