Il
primo areopago del tempo moderno
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è il
mondo della comunicazione...
Don
Francesco Di Comite
("MissioGenova"
- Giugno 2005)
L'universo dei media costituisce il "primo areopago del tempo moderno, che sta unificando l'umanità rendendola - come si suol dire - un villaggio globale." (CEI, "Comunicazione e missione").
I media costituiscono una delle nuove strade per annunciare la "buona novella", dove la persona trova una piazza in cui esprimere pubblicamente le idee e i pensieri e l’impegno politico si scopre motivo di testimonianza e di dialogo.
Nel "villaggio globale" siamo spinti a relegare la pratica della fede alla sola sfera privata, provocando così la frattura tra vangelo e cultura, predetta già da Paolo VI (E.N. 20) come dramma della nostra epoca, impoverendo l'identità del cristianesimo.
Saper leggere i segni dei tempi attraverso l'uso corretto dei mass media e dei nuovi mezzi di comunicazione è la sfida del nostro millennio. I vantaggi di internet o dei cellulari sono un bene per "l’uomo pellegrino" ma richiedono un giusto equilibrio tra privilegio di pochi e strumento indispensabile per la pastorale.
Altrettanto importante è il rapporto tra comunicazione e giustizia che deve essere condotto alla luce del bene comune.
"I media servono alla libertà servendo la verità: essi ostacolano quando si allontanano da quello che è verò diffondendo falsità o creando un clima di insana reazione emotiva, di fronte agli eventi" (Giovanni Paolo II - 2003).
Siamo consapevoli che è sempre più difficile comunicare. È quanto sperimentiamo ogni giorno, soprattutto quando cerchiamo di farci capire. È necessario ricreare un clima di verità che allontani l'uso dei media come scuola di relazioni artificiali.
Siamo forse in un'epoca ricca di tecnologia comunicativa, ma povera di relazioni e linguaggio?
In questa situazione i nuovi mezzi della comunicazione vanno considerati come doni di Dio dei quali l'essere umano è il destinatario e gestore mostrandosi capace di usarli, sviluppando una sintesi tra tecnica e linguaggio umano nel servizio al vangelo della Verità e della Vita.