Animazione Missionaria ad Hong Kong

RITAGLI   "CHE DIO CI CHIAMI!"   SPAZIO CINA

Non posso non raccontare qualcosa
della mia prima Giornata Missionaria ad Hong Kong...

Sr. Anitha Eddula, missionaria indiana ad Honk Kong!

Sr. Anitha Eddula
("Missionarie dell’Immacolata", Gennaio 2006)

II 15 ottobre scorso è stata celebrata la "Giornata Missionaria Mondiale", allo stadio coperto "Coliseum". Hanno partecipato oltre 13.000 persone, per la maggior parte cattolici battezzati di recente e catecumeni. Io ho sentito una grande gioia nel vedere così tanta gente radunata per la celebrazione della Domenica missionaria. È stata organizzata dalla Diocesi, ma finanziariamente

sostenuta dalla gente. Tutto era in cinese tranne due o tre canti in inglese, ma sr. Angelica traduceva per me simultaneamente, essendo io appena arrivata ad Hong Kong e non conoscendo ancora la lingua.

La celebrazione è iniziata con lo scambio della pace. I bambini di varie scuole hanno trasmesso creativamente il loro messaggio di pace e speranza, con canzoni animate.

Poi l'animatore della celebrazione ha chiesto ai presenti: "Se Gesù fosse qui oggi come allora, che mezzi userebbe per la proclamazione del Vangelo?". La risposta è arrivata, corale e pronta: "Gesù avrebbe usato l'internet!".

A quel punto, p. Giovanni Giampietro, del PIME, ha preso il microfono e ha detto: "Ora Gesù vi dice: ‘Fanciulla, alzati’!" (Mc 5,41). Lo ha ripetuto varie volte e per tutti è stato il segno di scattare in piedi e unirsi a lui, molto spontaneamente, cantando e pregando. P. Giampietro, nel suo discorso, ha raccontato che all'inizio non voleva usare il computer, era ignorante in materia, un vero illetterato in questo campo. Ma come i giorni passavano, si è accorto che internet e posta elettronica erano uno dei mezzi molto efficaci di evangelizzazione: il primo messaggio "e-mail" che ha mandato ha ricevuto 200 risposte. Da allora ha cominciato a usare l'internet come mezzo di annuncio e ora insegna catechismo a centinaia di persone "on line".

Un prete cinese, p. Paul Kam, che è stato in Tanzania per una esperienza di missione, ha condiviso la sua esperienza, vestito con una blusa africana coloratissima. Sono rimasta molto colpita da una delle sue affermazioni: "Noi cinesi dobbiamo essere grati ai missionari, è per merito loro che oggi noi siamo cristiani. Spero che noi cinesi saremo presto pronti ad andare in altre parti del mondo a proclamare la buona Notizia". Quando ho udito questo, è stato come se qualcuno mi avesse messo in bocca qualcosa di molto dolce: un futuro di Chiesa sempre più missionaria.

Quindi persone di età diversa hanno testimoniato la loro fede. Un genitore ha parlato di come ha allevato i suoi figli nella fede. Un bambino della scuola elementare ha raccontato come mette in pratica la fede aiutando gli altri e cercando di essere sincero. Alla fine una musicista ha dato la sua testimonianza dicendo di annunciare Cristo usando il suo talento per il bene della Chiesa. Ha composto una canzone sulla sua esperienza di vita, sul perdono e l'amore di Dio. In quella canzone si può leggere la sua vita. Ascoltarla è stata per me una esperienza toccante.

Un'altra cosa magnifica è stata quando p. Giampietro ha invitato la gente a fare preghiere spontanee e un ragazzino si è fatto avanti e ha pregato così: "Che Dio chiami ancora, che scelga molta più gente tra noi per andare in tutto il mondo e annunciare il Vangelo". Sebbene fossimo in preghiera, tutti si sono lasciati andare a un applauso spontaneo. Io ero commossa quando ho sentito quella preghiera, perchè è quello che noi stiamo cercando. Se anche un bambino può pregare così, allora lo Spirito Santo è davvero presente in mezzo a noi.

Io ho invocato dentro di me: "O Dio, non lasciare che questa fiamma si estingua, ma risplenda in ogni cuore e si diffonda in tutta la Cina!’.

La benedizione finale del cardinal Zen Ze Kiun ha concluso la celebrazione.