20 anni di
"Giovani & Missione"
![]()
Vivere
un mese in "Missione" è scoprire un mondo nascosto fuori e dentro di
sé.
Questo "Calendario" festeggia i 20 anni del "Cammino"
promosso dal "Pime",
dalle "Missionarie dell’Immacolata" e dalla "Comunità
Missionarie Laiche",
nato prima a Napoli e poi avviato anche a Milano. Uno sguardo sull’
"intravisto"...
![]() |
![]() |
P.
Fabio Motta
("Missionari del
Pime", Novembre 2008)
«Amo le foglie d’autunno
che la veglia ha tinto di rossori, accese da improvvisa emozione la vigilia di
partire. Che cosa avranno intravisto per portarne il volto infiammato?» (A.
Casati).
Una poesia che mi stupisce ogni volta che la rileggo. Non si parte se non ci si
lascia "accendere da improvvisa emozione", nella notte, lungo la
"veglia" di attese e di domande. Come le foglie d’autunno, ormai
rosse, pronte a lasciare l’albero per vivere l’ebbrezza del volo, del
lasciarsi condurre e finalmente di arrivare. E gravidi di quest’emozione
improvvisa, gratuita, ecco il "contagio" della domanda che nasce in
chi li incontra: "Che cosa avranno intravisto per portarne il volto
infiammato?". Mi sembra di intuire in questa domanda la curiosità dei
giovani che ancora oggi si lasciano provocare da coloro che hanno vissuto l’esperienza
di "Giovani
& Missione"
e decidono di mettersi in cammino.
"Me ne ha parlato la mia amica di ‘Università’ appena tornata dal
Brasile"; "Ho ascoltato una testimonianza di un giovane della nostra
parrocchia che ha trascorso un mese in Bangladesh"; "Sentivo i
racconti appassionati di due ragazze nella sala d’attesa del dentista mentre
scorrevano insieme l’‘album’ di fotografie della loro esperienza in
Camerun, chiamavano per nome i bambini e descrivevano con nostalgia le avventure
vissute"…
L’"intravisto" circa il senso della vita, della fede, dei valori,
delle cose che contano affascina ancora i giovani di oggi come quelli di 20 anni
fa, che bussarono alle porte dei nostri Missionari per poter toccare con mano la
realtà della "Missione". Anche allora un "intravisto", che
i giovani intuivano poter essere quello squarcio sul "mistero" di Dio
e di loro stessi.
Ecco perché "Giovani & Missione" continua a essere oggi un
richiamo per tanti giovani, che non hanno paura della "veglia" fatta
di attese e di domande: di un percorso, cioè, che permetta a loro di fare
chiarezza su ciò che cercano nella vita e fare un viaggio anche dentro di sé,
un mondo tante volte sconosciuto come la "Missione".
Ecco allora questo "Calendario" che dà voce ai protagonisti ed
esprime ai nostri Missionari e alle nostre Missionarie "sul campo" la
gratitudine di tanti che hanno trovato in loro "il volto infiammato" e
riscoperto il desiderio di camminare.