RITAGLI   TRADOTTI IN LINGUA BENGALESE   MISSIONE BANGLADESH
IL "TRITTICO ROMANO" E LA "LETTERA AGLI ARTISTI" DI GIOVANNI PAOLO II

Dhaka 1.8.2004 P. SILVANO GARELLO s.x.

Dopo avere tradotto in lingua bengalese vari documenti e scritti di Giovanni Paolo II, mi sono lasciato attirare dalle sue meditazioni poetiche che portano il titolo di "Trittico Romano".

Quest’opera di profonda riflessione ci apre allo stupore riconoscente verso la natura che ci invita all’incontro con Dio come sorgente di tutto cio’ che esiste, all’incontro con l’uomo e la donna come immagine di Dio e con il nuovo inizio gratuito della storia della salvezza che ci mostra in Abramo la promessa e l’anticipo del dono del Figlio che Dio vuole offrire a tutta l’umanita’.

Il Bangladesh e’ una terra molto sensibile all’arte. Qui il cristianesimo si sta esercitando nell’uso di questo strumento indispensabile per veicolare il Vangelo. Le recenti traduzioni di tutta la Bibbia da parte di p. Christian Mignon s.j. e di p. Carlo Rubini o.s.b. si pongono chiaramente sulla linea di questo sforzo di inculturazione.

Dalla frequentazione di alcuni amici artisti di questo paese sono stato incoraggiato ad intraprendere la ‘via della bellezza’ soprattutto attraverso la letteratura cristiana. Su questa strada ho avuto anche modo di incoraggiare alcune iniziative nel campo della pittura, della scultura e del ricamo tradizionale. Comprendo bene che questa non e’ un’opera di avventurieri solitari. Occorre soprattutto sensibilizzare la comunita’ cristiana perche’ investa maggiori risorse umane ed anche economiche nel campo artistico. Io vedo l’arte come un diritto dei poveri e come una forma di testimonianza evangelica.

Nel tradurre il "Trittico Romano" ho voluto affiancarmi il giovane poeta Pronoe Policarpo Rosario, che ha gia’ avuto l’onore della pubblicazione di una sua raccolta poetica da parte della Bangla Academy.

Per rendere piu’ comprensibile il testo poetico del Papa e farne uno strumento di dialogo soprattutto in ambiente musulmano, ho voluto aggiungere non solo l’introduzione del Card. Joseph Ratzinger, ma anche alcuni discorsi che il Papa ha pronunciato in occasione della inaugurazione dei Restauri della Cappella Sistina e del suo ‘pellegrinaggio spirituale’ nella terra di Abramo.

Ma il testo che costituisce una specie di ampia cornice alla poesia di Giovanni Paolo II e’ la traduzione della sua "Lettera agli Artisti" (4.4.1999). Sono sicuro che questa lettera puo’ diventare un piccolo manuale di dialogo con gli artisti bengalesi impegnati nello sforzo di offrire, attraverso le diverse espressioni dell’arte, degli squarci di bellezza e di speranza.

Nel libro di 102 pagine ho voluto aggiungere un breve profilo artistico di Giovanni Paolo II e di Michelangelo. Le immagini nel testo e fuori testo sono per se stesse un sommesso invito, rivolto al turista e pellegrino bengalese, a "varcare la soglia della cappella Sistina" lasciandosi prendere per mano da una guida eccezionale: Giovanni Paolo II !