LA FEDE NEGATA

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perché portano il «cambiamento»

Campo di profughi in Orissa, rifugio per i cristiani perseguitati...

Devastazione e macerie, ciò che resta di una casa indiana incendiata!

P. Piero Gheddo, "Pime"
("Avvenire", 19/10/’08)

Oggi si celebra la "Giornata Missionaria Mondiale" e molti chiedono: "Perché voi Missionari andate a portare Cristo a quelli che hanno già un’altra religione?". La risposta è semplice: la Chiesa ci manda per obbedire a Cristo, che prima di salire al cielo ha detto: «Andate in tutto il mondo, predicate il "Vangelo" ad ogni creatura». Nel "Messaggio" per questa "Giornata", Benedetto XVI scrive: «Il "mandato missionario" continua ad essere una priorità assoluta per tutti i "battezzati", chiamati ad essere "servi e apostoli di Cristo Gesù" in questo inizio di millennio». E come modello indica San Paolo, l’Apostolo che proclamò il "Vangelo" alle "genti", secondo quanto il Signore gli aveva comandato: «Va’, perché io ti manderò lontano, tra i pagani» ("At 22,21").
Oggi è in crisi la Missione "universale" perché è in crisi la fede in Cristo unico Salvatore, non come assenso "intellettuale", ma come amore e passione per Cristo. La Missione della Chiesa non è di insegnare una "dottrina", un "codice morale" o di trasmettere un "Libro"; ma comunicare una vita, l’esperienza di vita con Cristo che salva, che porta la pace del cuore e la gioia di vivere e cambia le strutture della società. Il "marxismo", per migliorare la condizione umana, predicava la "lotta di classe" e la violenza "rivoluzionaria". La Chiesa predica la "conversione" a Cristo, l’amore al prossimo, la solidarietà verso i più poveri, il perdono delle offese, insomma, i valori "evangelici" che cambiano a poco a poco la società umana.
La forza della Missione è venuta alla ribalta per la persecuzione "anti-cristiana" nello Stato indiano di
Orissa, 38 milioni di abitanti, il 40% dei quali "fuori casta" o "tribali", uno degli Stati meno sviluppati dell’India. Il Distretto di Kandhamal, che da almeno 10 anni soffre di violenze "anti-cristiane", è anche l’area dove si registra un gran numero di "conversioni" al cristianesimo, che hanno portato molti "dalit" ("paria", "fuori casta") a un progresso "socio-economico" evidente. Di recente, molti "tribali" hanno deciso di seguire l’esempio dei "dalit" e sono diventati cristiani. E così, mentre i cristiani in Orissa sono solo il 2% della popolazione, in 10 anni nel Distretto di Kandhamal la percentuale è giunta al 5%. Ciò spiega l’"astio" contro i Missionari. Nel Gennaio 1999, in quel Distretto, il Missionario australiano Graham Staines e i suoi due figli sono stati arsi vivi da "estremisti" indù.
Padre Agostino Kanjamala, Professore di Sociologia nell’Università di
Mumbai, ha dichiarato ad "Asia News": «In Orissa tutti si accorgono che, ovunque vi è presenza di Missionari cristiani, avviene anche un importante cambiamento sociale. La gente si sviluppa, c’è una maggiore dignità nel loro modo di vivere e di comportarsi. Grazie all’educazione che ricevono, i "tribali" e i "dalit" non sono più disponibili a essere usati come "manodopera" a basso costo, hanno il coraggio di protestare contro lo sfruttamento e l’oppressione». Perché la "Missione alle Genti"? Perché noi che abbiamo ricevuto il dono della fede, dobbiamo comunicarlo ad altri popoli, che ancora attendono il Salvatore.