RITAGLI L'ultimo Regina Coeli di Giovanni Paolo II PREGHIERE
scritto il giorno prima dal Papa, e letto il 3 aprile 2004
dopo la sua salita al cielo, in Piazza San Pietro...

Ciao, Papa Wojtyla! Grazie per tutto ciò che hai fatto...

Carissimi Fratelli e Sorelle!

Risuona anche oggi il gioioso Alleluja della Pasqua.

L’odierna pagina del Vangelo di Giovanni sottolinea che il Risorto,
la sera di quel giorno, apparve agli Apostoli e "mostrò loro le mani e il costato",
cioè i segni della dolorosa passione impressi in modo indelebile sul suo corpo
anche dopo la risurrezione. Quelle piaghe gloriose, che otto giorni dopo
fece toccare all’incredulo Tommaso, rivelano la misericordia di Dio,
che "ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito".

Questo mistero di amore sta al centro dell’odierna liturgia
della Domenica in Albis, dedicata al culto della Divina Misericordia.

All’umanità, che talora sembra smarrita e dominata dal potere del male,
dell’egoismo e della paura, il Signore risorto offre in dono il suo amore
che perdona, riconcilia e riapre l’animo alla speranza.
È amore che converte i cuori e dona la pace.
Quanto bisogno ha il mondo di comprendere e di accogliere la Divina Misericordia!
Signore, che con la tua morte e risurrezione riveli l’amore del Padre,
noi crediamo in Te e con fiducia ti ripetiamo quest’oggi:
"Gesù, confido in Te, abbi misericordia di noi e del mondo intero!".

La solennità liturgica dell’Annunciazione, che celebreremo domani,
ci spinge a contemplare con gli occhi di Maria l’immenso mistero
di questo amore misericordioso che scaturisce dal Cuore di Cristo.
Aiutati da Lei possiamo comprendere il senso vero della gioia pasquale,
che si fonda su questa certezza: Colui che la Vergine
ha portato nel suo grembo,
che ha patito ed è morto per noi,
è veramente risorto. Alleluia!