MISSIONE HONG KONG

RITAGLI     TSING YI     SPAZIO CINA

Tre "Missionarie dell'Immacolata", Sr. Angelica, Sr. Luigia e Sr. Teresa,
raccontano la loro "vita missionaria" a scuola e in Parrocchia,
ad Hong Kong e nella Cina interna.

Suor Angelica, in una classe di Xiamen... Sr. Luigia, in visita alle famiglie di Zhaoqing! HONG KONG: l'isola di TSING YI... Sr. Teresa, e una giovane cinese! Un Battesimo ad Hong Kong...

("Missionarie dell’Immacolata", Ottobre 2008)

Tsing Yi è l'isola di Hong Kong dove una Comunità di "Missionarie dell'Immacolata" spera di assomigliare al pizzico di lievito mescolato a quintali di farina...

I quintali di farina sono le migliaia di persone della zona, che calcola approssimativamente duecentomila abitanti. Anticamente villaggio di pescatori, oggi Tsing Yi è un insieme di quattro quartieri che sono parte della "New Town" chiamata "Tsuen Wan", situata nei "Nuovi Territori": è un'area che è stata strappata al mare, riempiendo le tre baie dell'isola di Tsing Yi.

Il pizzico di lievito sono Sr. Luigia, Sr. Teresa e Sr. Angelica, tre Missionarie che vivono in un appartamento al ventunesimo piano di un grattacielo, che escono ogni mattina a svolgere la loro Missione in ambiti diversi e rientrano la sera con un nuovo fascio, piccolo o grande, di esperienze, incontri, domande nuove.

Sr. Angelica è appena ritornata dalla Cina, dove per due anni ha collaborato a un "progetto educativo" dei Gesuiti, come professoressa di inglese in un'Università a Xiamen. In attesa di altre occasioni di rientrare nella Cina continentale, insegna ora inglese a Hong Kong ai bambini appena immigrati dalla Cina, perché possano inserirsi nella scuola.

Sr. Luigia è "supervisor" nella Scuola Superiore "Paolo VI", che accoglie 1200 adolescenti. Inoltre coordina i gruppi di "catecumenato" nella Parrocchia di "Tsuen Wan".

Sr. Teresa lavora a tempo pieno nella Parrocchia di "San Tommaso", appena fuori casa. Tempo pieno vuol dire che le ore non si contano: coordinamento della "catechesi", della "Sunday School" e del "catecumenato", "pastorale delle famiglie"...

Con quante persone entrano in contatto ogni giorno? Quante storie le sfiorano o le investono?

Seguiamole dove vanno…

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IL "PROGETTO EDUCATIVO" XIAMEN (CINA)

I Gesuiti insegnano, fin dal 1988, a Xiamen, una città della costa meridionale della Cina. Il "Progetto Xiamen", della "Conferenza per l'Educazione dell'Asia Orientale e dell'Oceania" dei Gesuiti, fa parte di quel dialogo con la cultura iniziato in Cina 4 secoli fa da Matteo Ricci.

Benché la Cina non permetta agli stranieri di fare "evangelizzazione" diretta, riconosce però l'importanza dell'inglese nella comunicazione internazionale e accoglie volentieri una "cooperazione" nell'insegnamento della lingua inglese.

Il "Progetto Xiamen" include l'insegnamento dell'inglese agli insegnanti cinesi e agli studenti degli ultimi anni delle Superiori, poi programmi di scambio tra studenti delle Scuole Secondarie, corsi di cinese di sei settimane per studenti stranieri e la preparazione di studenti cinesi ai "proficiency exams" per consentire la loro ammissione in scuole degli Stati Uniti, del Canada e dell'Australia.

Testimoniare i valori del "Vangelo" in Cina con la propria vita personale, con l'impegno nell'insegnamento, con un'attenzione personalizzata agli studenti ed i colleghi, diventa segno della bontà di Dio.

I partecipanti al "Progetto" sono di diversa nazionalità, Gesuiti e non Gesuiti, uomini e donne, religiosi e "laici". Una semplice e condivisa "vita comunitaria" sostiene la loro Missione e offre opportunità di riflessione sulla vita in una cultura straniera e sul continuo lavoro dello Spirito Santo, protagonista di ogni Missione.
Nel Giugno 2006 come "Missionarie dell'Immacolata" siamo entrate in contatto con P. John Lee, Superiore Delegato della "Provincia Cinese" dei Gesuiti, e con Mrs. Jenny Go, Direttrice del "Progetto Xiamen", per esaminare la possibilità di una mia partecipazione a tale "Progetto". Ciò si è reso fattibile a partire dalla prima settimana del Gennaio 2007.

Da allora, per un anno e mezzo, ho insegnato in tre "istituzioni governative", per diverse categorie di studenti, tutti adulti: studenti che non hanno le qualifiche necessarie per entrare all'Università, per cui il Governo offre un'opportunità di studio ulteriore per trovare lavoro; studenti che lavorano e vengono a studiare inglese alla sera; e infine uomini e donne che lavorano a tempo pieno e vogliono imparare l'inglese per provare a migliorare la loro situazione lavorativa.

La nostra "comunità educativa" viveva in un appartamento a Jiamei Hua Yuan: un Padre Gesuita indiano, una "laica" filippina, un "laico" americano di origine vietnamita, ed io, di nazionalità indiana. Il Padre celebrava quotidianamente la Messa in una piccola stanza destinata a questo scopo. La Domenica invece andavamo alla Chiesa Parrocchiale.
Guardando indietro a questi tre "semestri" passati a Xiamen, posso dire che si è trattato di un'esperienza missionaria decisamente positiva.

In primo luogo, sento di aver reso un servizio a categorie di studenti che hanno realmente bisogno di apprendere la lingua inglese per migliorare la loro qualità di vita e aprirsi a possibilità nuove. In secondo luogo, la nostra presenza in Parrocchia, attiva e silenziosa, è stata un "ponte", un segno della "dimensione universale" della Chiesa e della comunione con quei nostri fratelli e sorelle di fede che sono isolati, per ragioni politiche, dalla vita della Chiesa nel resto del mondo. Infine, la "vita comunitaria", con la sua particolare fisionomia di religiosi e "laici" insieme - , ci ha aiutato a mettere continuamente a fuoco il significato della nostra presenza e la dimensione missionaria del nostro servizio.

Il mio desiderio più vivo è che non manchi chi possa continuare questa Missione…

SR. ANGELICA FERNANDES

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TRA STUDENTI E CATECUMENI

Come Missionarie prestiamo un servizio saltuario in Cina a favore dei bambini, di alcuni villaggi non lontani dal confine, che a causa della povertà non possono frequentare regolarmente la scuola. Su proposta della Preside della Scuola, Miss Connie Lam, con la quale avevo condiviso la mia esperienza di servizio, abbiamo organizzato una visita, prima per un gruppetto di insegnanti e poi per le studenti, a Zhaoqing, in alcuni "centri" gestiti da P. John, Missionario "Oblato di Maria Immacolata", di origine australiana. La cosa più importante è che la "fiamma del servizio, accesa in quei giorni ed espressa insegnando ai piccoli e visitandoli nelle loro "precarie" abitazioni, non è rimasta solo una bella esperienza, ma ha trovato nelle insegnanti e nelle ragazze, comprese le "non cristiane", il modo di continuare a manifestarsi con frutto, anche in gesti piccoli, in famiglia e nella società. Per me è una gioia grande.
Un'altra gioia la vivo con il "catecumenato" nella mia Parrocchia dei "Santi Cosma e Damiano" a "Tsuen Wan". Ogni anno a Hong Kong ricevono il Battesimo più di duemila adulti.

Io coordino il lavoro dei "catechisti" e amo seguire i gruppi: spesso si tratta di coppie, a volte uno dei due è già cattolico e porta l'altro al "catecumenato" e rifà il cammino con il "partner". Sono giovani e meno giovani, professionisti e persone semplici. Il cammino previsto dura due anni e conosce momenti importanti e preziosi. Ma un momento che a me personalmente dà molta emozione è quando vedo i nuovi battezzati avvicinarsi all'Eucaristia nella Messa Domenicale, subito dopo Pasqua. Allora penso che ora hanno finalmente il "cibo" necessario per continuare il loro cammino di fede!

SR. LUIGIA MINDASSI

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LA COMUNITÀ DI SAN TOMMASO

La mia presenza nella Parrocchia di "San Tommaso" è soprattutto di accompagnamento. La gente infatti è attiva, impegnata, "cooperativa", anche se naturalmente ha bisogno di essere incoraggiata e sostenuta nel cammino. Il mio ruolo è quello di camminare con loro, di stare con loro, pianificando insieme le varie attività di formazione e di servizio: "catechesi" dei bambini, "catecumenato", gruppi di coppie, visita alle famiglie...

Il "Sinodo Diocesano" di alcuni anni fa aveva sottolineato l'importanza della formazione e della cura delle famiglie, così nella nostra Parrocchia sono sorti gruppi di coppie: tre sono già avviati e uno è in "gestazione" e inizierà tra qualche mese. Ogni gruppo si incontra una volta al mese da una famiglia a turno e si condividono le difficoltà, le sfide concrete che si presentano, cercando di leggerle alla luce della fede. Il Sacerdote e la Suora sono presenti come "guida spirituale" e punto di riferimento. Spesso solo uno nella coppia è cattolico, per cui il gruppo diventa un mezzo di "evangelizzazione": il "partner" giunge a capire e desiderare i valori del matrimonio secondo il "Vangelo" e non è affatto raro che arrivi al Battesimo, a una fede apertamente accettata e professata.

Del resto anche le visite alle famiglie, o le riunioni con i genitori dei bambini che seguono la "catechesi", sono occasioni di incontro con molti "non cristiani" e diventano autentiche possibilità di "primo annuncio". Oltre alle famiglie, privilegiamo l'incontro con gli adolescenti e i giovani, ai quali cerchiamo di offrire una formazione adeguata alle sfide che devono incontrare oggi per crescere nella fede cristiana. Su indicazione della Diocesi, quest'anno, nei "campi estivi", si è trattato apertamente il valore della "castità", a partire dall'esigenza di un'appropriata formazione sessuale.

SR. TERESA CAPOBIANCO