UN "APPELLO" DA CALCUTTA

RITAGLI     Sr. Nirmala Joshi:     MADRE TERESA DI CALCUTTA
«Gettiamo via le armi della violenza;
la religione è opera di pace»

In occasione della Festa della Beata Madre Teresa di Calcutta, il 5 Settembre,
la Superiora delle "Missionarie della Carità" lancia un "appello" a tutti gli indiani,
per interrompere la "catena" di violenze in atto nell’Orissa.
Anche la "Conferenza episcopale italiana" lancia per il 5 Settembre
una "Giornata di preghiera e digiuno",
come segno di solidarietà ai cristiani perseguitati.

SR. NIRMALA JOSHI, Superiora Generale delle Missionarie della Carità.

Profughi cristiani dell'Orissa, in un rifugio preparato dal Governo locale indiano...

La BEATA MADRE TERESA DI CALCUTTA, Fondatrice delle Missionarie della Carità.

("AsiaNews", 2/9/’08)

Un "appello" a tutta l’India perché si interrompa la violenza e "l’abuso della religione" è stato lanciato da Sr. Nirmala Joshi, Superiora delle "Missionarie della Carità". Nell’"appello", consegnato ad "AsiaNews", la Suora, succeduta a Madre Teresa, chiede di "gettare via le armi dell’odio e della violenza" e di "amarci gli uni gli altri", ad esempio della Beata Madre Teresa di Calcutta, per costruire in India e nel mondo "la civiltà dell’amore".

Le parole di Sr. Nirmala giungono dopo la serie di violenze scoppiate contro i cristiani nell’Orissa, dopo l’assassinio del "radicale" indù Swami Laxamananda Saraswati ad opera di un gruppo di "maoisti". Finora il bilancio è di almeno 20 morti, centinaia di feriti, 45 Chiese incendiate, "centri sociali", ostelli, orfanotrofi, ospedali saccheggiati e distrutti, centinaia di case bruciate. Decine di migliaia di fuggitivi sono ancora nelle foreste od in "rifugi" approntati dal Governo locale. La Suora chiede il "riposo eterno" per Swami Laxamananda e per i cristiani "trucidati", supplicando "fratelli e sorelle" dell’India a "non usare la religione per dividerci" e a non utilizzare la religione come strumento di violenza.

L’"appello" di Sr. Nirmala giunge a pochi giorni dalla Festa liturgica della Beata Madre Teresa di Calcutta (5 Settembre). Per l’occasione, anche la "Conferenza episcopale italiana" ha deciso di proporre una "Giornata di preghiera e digiuno", "come segno di vicinanza spirituale e solidarietà ai fratelli e alle sorelle tanto duramente provati nella fede".

Ecco il testo completo dell’"appello" di Sr. Nirmala…

Calcutta, 2 Settembre 2008

Cari fratelli e sorelle dell’Orissa e di tutta l’India,

non dimentichiamo la nostra vera identità, quali amati figli di Dio, nostro Padre. Siamo fratelli e sorelle uno dell’altro, qualunque sia la nostra religione, razza, cultura o linguaggio, ricchi o poveri. Nulla ci dovrebbe separare.

Soprattutto, non usiamo la religione per dividerci. L’essenza di tutte le religioni è l’amore, l’amore per Dio e l’amore l’uno per l’altro. La violenza in nome della religione è un abuso della religione.

"La religione è un’opera di amore. Non è fatta per distruggere la pace e l’unità. Le opere dell’amore sono opere di pace. Utilizziamo la religione per divenire un solo cuore pieno di amore nel cuore di Dio" (Beata Madre Teresa di Calcutta).

Cari fratelli e sorelle, in nome di Dio e della nostra umanità creata per cose più grandi – amare ed essere amati eternamente – , in nome della nostra nazione e della nostra nobile eredità, in nome dei poveri, dei bambini, e di tutti i nostri fratelli e sorelle che soffrono come vittime di queste insensate violenze e distruzioni, faccio questo "appello"…

Preghiamo, apriamo le nostre menti e i cuori alla luce e all’amore di Dio. Gettiamo via le armi dell’odio e della violenza e indossiamo l’armatura dell’amore. Perdoniamoci gli uni gli altri e domandiamo perdono gli uni agli altri per il male che abbiamo fatto gli uni agli altri e giungiamo ad amarci reciprocamente.

Preghiamo per il "riposo" delle anime di Swami Laxamananda Saraswati e dei suoi collaboratori e di tutti i nostri fratelli e sorelle che hanno perso la loro vita durante queste violenze. Preghiamo gli uni per gli altri e domandiamo alla nostra Madre, la Beata Teresa di Calcutta, di pregare per noi così che possiamo divenire "strumenti" di Dio, della sua stessa pace, amore e gioia gli uni per gli altri e costruttori della civiltà dell’amore!

Dio vi benedica!

Sr. Nirmala Joshi,
"Missionarie della Carità", Superiora Generale