RITAGLI  Giorgio La Pira   DIARIO
«Siate lievito del mondo»
Lettera ai seminaristi novaresi

Cari, che dirvi? A me pare che due debbano essere, gerarchicamente ordinate, le “operazioni” che vanno oggi compiute dalle anime che si preparano al soave compito apostolico a cui il Signore li invita. La prima, basilare, concerne la vostra vita di unione con Dio: bisogna essere davvero così radicati in Cristo da poter dire con S. Paolo: “Mihi vivere Christus est”; da poter dire con la Madonna di essere portatori del Verbo. Senza questa interiore ricchezza che la presenza di Dio conferisce, ogni altra cosa è vana, perché il cristianesimo è nella sua essenza una presenza di Cielo nell’anima in grazia; di qui quel primato della “contemplazione” che deve costituire la stella polare di ogni vita davvero cristiana.

La seconda operazione discende dalla prima: si tratta di prendere questo lievito interiore per lievitare con esso il “mondo” al quale il Signore ci destina. “Incarnare” il Verbo di Dio: incorporare questo lievito nella realtà umana alla quale siamo destinati. Questo è l’altro aspetto essenziale del cristianesimo: salvare le anime, ma salvare le anime significa salvare e santificare anche la civiltà ed i rapporti umani nei quali le anime svolgono la loro esistenza terrestre! Quindi accostarsi con simpatia a tutta la realtà umana per guarirla ed elevarla (…ut sanetur et elevetur”). Di qui l’amore per tutte le cose e tutte le creature; di qui lo studio, la conoscenza della civiltà del vostro tempo; di qui la comprensione per tutto e per tutti: greco con i greci, barbaro con i barbari, per tutti elevare alla “statura” di Cristo! Essere quindi delle creature proiettate verso l’avvenire, creature di attesa, di gioia, di speranza! Preziosa è una vita spesa così: col cuore pieno di Dio, con l’intelletto che scruta ogni cosa al fine di portare in ogni cosa la luce santificatrice dell’Evangelo. Sarete la luce del mondo ed il sale della terra!

Pregate la Madonna per me.

La Pira
8-XII-47