DAL BRASILE

RITAGLI    Con Rodrigo Baggio, il "pc" nelle "favelas"    MISSIONE AMICIZIA

Lorenzo Fazzini
("Mondo e Missione", Marzo 2008)

A 12 anni è stato il primo bambino brasiliano a possedere un "personal computer". Oggi oltre mezzo milione di ragazzini del Sudamerica devono a lui la possibilità di usare "mouse" e "internet". Per superare il "gap" che separa ricchi e poveri lungo le strade dell’informatica.
A un primo sguardo, questo brasiliano di 38 anni alto due metri sembrerebbe tutto, tranne che un "mago" «umanitario» del computer:
Rodrigo Baggio, giovane imprenditore di successo di Rio de Janeiro, merita la "palma" di «cittadino dell’informatica» per la sua più che decennale avventura, imperniata su uno "slogan": «Ridurre la "frattura" tra chi usa un computer e chi non ne dispone». Così nel 1995 ha fondato l’"ong" "Committee for Democracy in Information Technology" ("Cdi"): obiettivo, "democraticizzare" l’uso del computer, in particolare per i giovani svantaggiati delle "favelas" del Brasile.
«Alcuni anni fa ho fatto un sogno - ha raccontato Baggio alla "Cnn" - : usare il computer per cambiare la realtà. Ora ho deciso di trasformarlo in realtà, portando il computer nelle "baraccopoli". In questo modo voglio insegnare ai ragazzi poveri che possono cambiare la propria vita». La "Cdi" si è spinta nei "bassifondi" di Rio, entrando, ad esempio, nella "Penitenciaria Lemos Brito": «I ragazzi in carcere, una volta usciti - argomenta Rodrigo - possono trovare un lavoro grazie all’uso del computer appreso in prigione». E i risultati della "Cdi" fanno capire la vastità di un impegno che inizia ad essere "eloquente": 955 scuole in Brasile e 500mila giovani raggiunti; un’estensione di impegno che raggiunge 19 Stati del Brasile e altri 8 Paesi in Sudamerica. «Quello che mi spinge - sorride Rodrigo - è lavorare come "cittadino del mondo"».
La dedizione di questo appassionato di "bit" e "web" nasce lontano dal computer: figlio di una famiglia cristiana di confessione "metodista", da adolescente Rodrigo divide il suo tempo tra il volontariato in parrocchia e gli studi di informatica. Abbandonata la scuola per intraprendere la carriera in una società americana - il padre era un alto dirigente della "Ibm" - a 23 anni crea una propria azienda, a 30 anni possiede un’automobile di lusso e una barca tutta per sé. «Ma avevo la sensazione di essere passato accanto all’"essenziale": riuscivo nella vita, ma non ero realizzato». È un «sogno» di gruppi di giovani che usano il "pc" per dialogare tra loro che spinge Rodrigo a creare "JovemLink", il primo "sito web" brasiliano, accorgendosi poi, però, di aver prodotto qualcosa che solo pochissimi, in Brasile, possono usare.
Di qui, nel 1995, il grande passo: la nascita della prima "scuola di computer" nella "favela" di "Dona Marta" a Rio. Oggi ne nascono ancora, di queste "scuole": subito si collegano a una "ong" locale, una parrocchia o una "cooperativa" che le gestisca direttamente; i «professori» sono ragazzi più grandi cui è stato insegnato a usare il "pc" in modo che poi istruiscano i più piccoli. Il costo della scuola è "simbolico", 200 dollari al mese, che gli alunni possono anche pagare con lavori di carattere informatico per altri.

CHI È…

Nato nel 1967, Rodrigo Baggio è fondatore della "Cdi", sigla che sta per "Comitato per la democrazia nell’informazione tecnologica", un’"organizzazione sociale" brasiliana che vuole promuovere l’apprendimento dell’uso del computer nelle "favelas" dell’America latina. A lui si deve il lancio della prima "campagna nazionale" in Brasile per il recupero del materiale informatico, con il quale ha creato un inedito "centro di formazione computeristico" a Rio de Janeiro, la sua città natale. Già nel 1996 tale "modello" si estendeva in altre città: due "scuole" venivano istituite a San Paolo, due a Minas Gerais, quattro nello stato del Paranà e due in quello di Bahia.
Nel 2006 Baggio è stato scelto dall’emittente tv americana "Cnn", da "Time", "Fortune" e "Shell" come uno delle tre "Principal Voices" nello sviluppo economico, accanto al «mostro sacro» del "microcredito" Muhammad Yunus e a Jeffrey Sachs, capo della Campagna "Onu" "Millennium Goals" contro la povertà. Nel 2006 Baggio, laureato in scienze sociali, è stato insignito della qualifica di "Ashoka Fellowship" dall’omonima fondazione.