Riflessioni in margine ai rifiuti...

RITAGLI    TUTTO SI TRASFORMI!    MISSIONE AMICIZIA

"Un cumulo di lattine: in cosa può trasformarsi?"...

Sr. Giovanna Magni – Pozzuoli
("Missionarie dell’Immacolata", Marzo 2008)

"Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma!". Cammino nelle strade di Napoli, accompagnata da una "schiera" di rifiuti e mi viene in mente questo principio, ricordo degli studi di fisica. "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma", così diceva Lavoisier. Vale anche qui?

Alcuni semplici commenti delle mie consorelle missionarie mi fanno riflettere…

Nulla si crea... "In Bangladesh questo problema non c'è, non c'è niente da buttare!", dice Sr. Giuliana dopo vent'anni di missione nel Golfo del Bengala. Forse perché c'è poco e quel poco viene usato tutto. Qui invece io riconosco tra i rifiuti i "resti" delle nostre feste natalizie, scatole di panettone, bottiglie di spumante, oggetti buttati, ma ancora in buono stato... Tutta questa spazzatura mi ricorda allora tutto il "ben di Dio" che abbiamo tra le mani e mi aiuta a ringraziare il Signore per le ricchezze che ci dona e a chiedergli di insegnarci la responsabilità, e ad educarci in un consumo sobrio e libero.

Nulla si distrugge. Eppure, sarebbe bello far scomparire questi rifiuti, come con una "bacchetta magica", senza lasciare traccia. "Là dove ero io - dice Sr. Graziella, da poco rientrata dalla sua missione in Brasile - la spazzatura ognuno se la brucia!". Forse non è sempre una soluzione possibile, ma ora mi pare che esprima bene il desiderio di eliminarla. Nulla si distrugge... sembra una "condanna"! O forse è un'occasione, ancora una volta, per mettere in gioco tutto noi stessi, la nostra ragione, la nostra intelligenza, la nostra passione per affrontare questa situazione. Questi rifiuti mi ricordano allora che siamo chiamati ad affrontare la vita non cercando "soluzioni magiche", ma impegnandoci con coraggio, lealtà e dedizione perché il mondo sia sempre un po' migliore.

Tutto si trasforma. Non è uno "spot" per incentivare la "raccolta differenziata". È, credo, un invito. Ci siamo anche noi in quel "tutto" che si trasforma, noi invitati a trasformarci. "Rinnovate la vostra mente", dice Paolo ai Romani, "trasformate il vostro modo di ragionare, di vivere di affrontare la vita". Come? In modo da migliorare la nostra e quella di tutti i fratelli che abitano il mondo. Secondo la "logica" del Vangelo. Tutta questa spazzatura mi ricorda che il Signore ci invita ogni giorno a lasciarci rinnovare da Lui, dal "soffio" del suo Spirito.

Tutta questa spazzatura mi invita ad avere fiducia, a non temere, perché niente e nessuno è "perduto per sempre": che "ormai" è una parola da bandire dal nostro vocabolario, perché il Signore è sempre pronto a trasformare lì dove lo si lascia entrare!