DAL BRASILE

RITAGLI     COSTRUIRE!     MISSIONE AMICIZIA

La "solidarietà" costruisce la casa e crea relazioni di "comunione"…

La casa, spazio di vita per i poveri del Brasile...

Le Missionarie della Comunità "Irma Myriam" (Manaus)
("Missionarie dell’Immacolata", Dicembre 2008)

Che bello avere una casa! Sfortunatamente non tutti possono dire lo stesso, perché al posto di una casa qualcuno possiede una "baracca" cadente e non ha la possibilità di ripararla, perché al primo colpo di martello cadrebbe tutto. È quello che sta succedendo ad una famiglia che vive vicino a noi: Severino e Francisca, con le loro cinque figlie tra i 4 e i 13 anni. La loro è una vita molto precaria a causa dell'alcool, dell'ignoranza, della mancanza di lavoro e le bambine vivono e crescono in strada, perché la "baracca" dove si nascondono di notte sta sprofondando nel terreno.

Visitando le famiglie, tra le tante situazioni difficili, questa in particolare ci ha profondamente toccato, per la mancanza di futuro di questa famiglia, soprattutto delle bambine.

Alcuni giorni dopo la nostra visita, abbiamo inaspettatamente ricevuto un'offerta: mille "reais", circa 350 "euro". Parliamo con alcune persone della "comunità cristiana" e tutti pensano che sarebbe bene aiutare questa famiglia a costruire una piccola casa. Chiamiamo Severino e Francisca e gli esponiamo la nostra idea. Subito si entusiasmano e vogliono collaborare, impegnandosi a non bere, a custodire con attenzione il materiale per la costruzione e ad aiutare i "volontari" che di Domenica avrebbero lavorato per loro.

Il nostro vicino, Manuel, muratore, prepara la lista del materiale necessario per incominciare: sabbia, pietre, cemento, ferro. Il costo è di poco più di mille "reais". Riusciamo ad ottenere il materiale con un po' di sconto e i lavori cominciano.

Intanto si sparge la voce tra la gente e c'è chi è a favore e chi è contro l'iniziativa. Altri si uniscono ad aiutare nell'impresa. Perfino il Signor Raimundo, appartenente alla "Chiesa Avventista del Settimo Giorno", offre la sua collaborazione per la posa dei mattoni.

La famiglia comincia a sognare la casa: avranno una camera per i genitori e una per le bambine!

Facciamo il calcolo del costo del tetto e chiediamo un aiuto ad alcuni amici di Manaus, presentando loro il progetto. Con gioia riceviamo una risposta positiva. Abbiamo anche l'elettricista, Lucio, "catechista", che ci dice: "Pago io tutto quanto riguarda la parte elettrica!". Un'altra persona offre una somma per le porte e le finestre... Così la casa diventa sempre più bella e si spera di terminarla prima dell'arrivo delle piogge.

Raimundo racconta: "Irmà, ieri c'è stato un forte temporale, io stavo lavorando e mi sono fermato a pensare a quella famiglia e alla loro situazione... chissà se stanno bene!".

Quando qualcuno si rende disponibile ad aiutare, altri si uniscono e ciò che era impossibile diventa realtà. Desideriamo intensamente che questo gesto di "solidarietà" tocchi il cuore della gente, alimenti la fiducia in Dio e nella "comunità cristiana". E che coloro che stanno aiutando, direttamente e indirettamente, sperimentino la gioia della condivisione che rende sempre più aperti e generosi.

Il mondo sarebbe molto più bello se questi gesti si moltiplicassero... Dio ama chi dona con gioia!