MISSIONE CAMERUN

RITAGLI     CATECHISTI PER IL REGNO     MISSIONE AMICIZIA

Una delle "priorità" del Camerun è la preparazione dei "catechisti".
Sono loro ad assicurare, giorno dopo giorno,
la formazione dei cristiani e dei "catecumeni".

Incontro di preghiera, in un villaggio del Camerun...

Sr. Rita Manzoni
("Missionarie dell’Immacolata", Agosto-Settembre 2008)

"La Parola di Dio è più dolce del miele", mi dice Simon, un giovane della parrocchia di Lagdo, durante la pausa di un "week-end di formazione" per i nuovi "catechisti". Di carattere entusiasta, si era offerto non appena il parroco aveva proposto l'inizio della formazione per "catechisti". Già aiutava nel suo villaggio, ma non aveva mai fatto dei corsi di formazione "sistematici" e non voleva lasciarsi scappare questa occasione. Con impazienza aspettava la risposta del parroco, sapendo che ogni villaggio poteva inviare al massimo due candidati. La sua gioia fu al colmo quando gli dissi che era stato accettato. E così, mese dopo mese, per ben tre anni, veniva in bicicletta dal suo villaggio, a circa 20 Km. da Lagdo, per partecipare alla formazione. Qualche volta era in ritardo: la sua bicicletta aveva avuto dei problemi a causa della strada dissestata, dei sassi o delle spine che gli foravano le ruote. Tre giorni al mese di formazione voleva dire abbandonare i lavori campestri, anche quando questi erano necessari e urgenti. Ma l'anelito di conoscere gli faceva superare tutte le difficoltà.

La formazione dei "catechisti" è una delle nostre priorità in Camerun. Bibemi conta circa 150 villaggi, Lagdo circa 45 e Djalingo una trentina. Come può una "equipe" di pochi Padri e qualche Suora arrivare dappertutto? Sono i "catechisti" che, giorno dopo giorno, ora dopo ora, assicurano nel loro villaggio la formazione dei cristiani e dei "catecumeni", che rispondono alle domande incuriosite di coloro che non conoscono il cristianesimo, che assistono i malati, che presiedono i funerali, che dirigono il "culto domenicale", che spiegano la Parola a piccoli e grandi.

"Nessuno può dare ciò che non ha", recita un "proverbio africano". È per questo che non ci risparmiamo nell'organizzare le "sessioni" di formazione: lezioni, preparazione di cartelloni per facilitare la comprensione del tema, redazione di piccoli semplici libri con il contenuto delle lezioni impartite, conversazioni, visite nei villaggi per seguire personalmente i "catechisti" sul campo e rispondere alle loro difficoltà.

Quante volte, nel corso delle nostre attività apostoliche, risuona in noi la frase di Gesù: "La messe è abbondante, ma gli operai sono pochi". E dal nostro cuore una preghiera fervente sale verso il Signore per chiedere nuovi Missionari e Missionarie, e insieme ringraziare per il dono immenso ricevuto di essere strumenti per l'avvento del suo Regno!

Un grazie sale anche per tutti coloro che, vicini e lontani, collaborano con noi in diversi modi, perché possiamo svolgere il nostro apostolato missionario!