LE VACANZE DEL PAPA
Uscita a
sorpresa ieri per Ratzinger.
In serata ha inviato un messaggio al paese,
ringraziando per l’accoglienza e chiedendo vicinanza nella preghiera.
Nel
giorno in cui la Chiesa ricorda il santo da cui ha preso il nome,
il Pontefice si è recato al santuario di Lozzo.
Tra gli auguri anche quelli di Introd.
Dal
nostro inviato a Lorenzago (Bl), Salvatore Mazza
("Avvenire",
12/7/’07)
Sono arrivati biglietti d’auguri
e regali. Uno anche da Introd, in Val d’Aosta, dove le ultime due estati Benedetto
XVI aveva
trascorso il breve periodo di riposo tra le montagne. E ieri sera, per l’occasione,
Lorenzago gli ha dedicato anche un concerto del restaurato organo Comelli, un
piccolo tesoro del 1790, nella chiesa parrocchiale. Per Papa Ratzinger,
tuttavia, anche il giorno della festa di san Benedetto è stato come tutti gli
altri. Dedicato allo studio, alla preghiera e al riposo tra le montagne cadorine,
pur con la «sorpresa» finale di un’uscita, la prima di questo soggiorno, per
andare a visitare il piccolo santuario dedicato alla Madonna di Loreto a Lozzo
di Cadore, dove ha recitato il Rosario.
È successo nella serata di ieri, quando verso le 18 Papa Ratzinger, con un
piccolo seguito, ha lasciato la villetta di Lorenzago, passando attraverso il
paese senza che nessuno, pur in quell’ora «di punta» per residenti e
villeggianti, se ne accorgesse. Inseguito (vanamente) da un piccolo drappello di
cronisti, il Pontefice ha raggiunto lungo la provinciale il piccolo santuario di
Lozzo, risalente al XVII secolo. Qui, dopo una breve passeggiata nel bosco
circostante, Benedetto XVI s’è ritirato per recitare il Rosario. Il rientro
è avvenuto attorno alle 19,30, senza soste. Il piccolo corteo ha solamente
rallentato attraversando la piazza di Lorenzago, dove per salutarlo s’era nel
frattempo radunata una piccola folla, che Papa Ratzinger ha benedetto dal
finestrino della sua vettura.
Non erano d’altra parte previsti incontri, e non ce ne sono stati. Il Papa,
che in mattinata s’era informato sulle condizioni, per fortuna più che
rassicuranti, del carabiniere in servizio di vigilanza sfiorato da un fulmine
nella notte tra lunedì e martedì, vicino alla villetta, ha comunque voluto
inviare un suo messaggio in occasione del concerto organizzato ieri sera in suo
onore dalla parrocchia di Lorenzago. Un messaggio di saluto inviato attraverso
il segretario don Georg ai suoi ospiti, che ha ringraziato «per l’accoglienza
ricevuta». Complimentandosi per l’iniziativa e chiedendo di «essere
accompagnato con la preghiera in questi giorni», il Papa ha poi citato sant’Agostino
(«chi canta prega due volte») ricordando che «l’organo è il re degli
strumenti».
Il concerto non è stato l’unico regalo preparato per il Papa dai suoi ospiti.
Le autorità locali hanno inviato i loro auguri a Benedetto XVI, e al Papa è
anche stato consegnato un cofanetto con i quattro volumi sui «Tesori d’arte
nelle chiese dell’Alto Bellunese», iniziativa della diocesi di Belluno che,
al suo quarto anno di vita, è arrivata a coinvolgere numerosi enti pubblici e
appassionati privati nel recupero e nella salvaguardia di un patrimonio
artistico e culturale straordinario.
Tra i molti doni arrivati alla villetta per il giorno di san Benedetto, come
ricordato all’inizio, anche una scatola avvolta in carta rossa, con un nastro
argentato, proveniente da Introd, il paesino della Valle d’Aosta che con
Lorenzago divide il privilegio di essere sede delle «vacanze papali». Il pacco
era accompagnato da un biglietto del sindaco, Osvaldo Naudin, con gli auguri per
l’onomastico.
«Il papa sta bene e apprezza l’ambiente che lo circonda», è tutto quello
che ha detto ieri il portavoce della diocesi di Belluno-Feltre, don Giuseppe
Bratti, confermando che «l’agenda viene decisa di giorno in giorno».
Comunque, al riguardo, il vescovo di Belluno-Feltre monsignor Giuseppe Andrich e
quello di Treviso, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, hanno confermato che, in
data ancora da stabilire, Benedetto XVI incontrerà i sacerdoti delle loro
diocesi.