MEMORIA VIVA

La speranza che l’"iter" possa chiudersi presto,
anche se «non si possono fare previsioni».
Il caso della suora francese guarita dal "Morbo di Parkinson".
Intervista sul "processo di canonizzazione" del Papa polacco,
nel terzo anniversario della morte.

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Parla Slawomir Oder, postulatore della "causa di beatificazione":
quasi pronta la «Positio» sulla vita e le opere di Giovanni Paolo II.

Giovanni Paolo II: grande luce per i nostri cuori...

Da Roma, Salvatore Mazza
("Avvenire", 2/2/’08)

La "Positio" è quasi pronta, e sarà presentata alla "Congregazione delle Cause dei santi" «non appena il relatore avrà definito gli ultimi dettagli tecnici». E questo, dopo l’approvazione della stessa "Congregazione", aprirà la strada al proseguimento del "processo". Che si spera «possa chiudersi al più presto», anche se è «impossibile» fare previsioni al riguardo.
Monsignor Slawomir Oder, postulatore nella "causa" di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II, nel terzo anniversario della morte di Papa Wojtyla fa il punto, in questa intervista ad "Avvenire", sullo stato del processo, dopo che negli ultimi giorni, al riguardo, s’è letto e sentito letteralmente di tutto.

A che punto è oggi la "causa"?

Ho consegnato nei giorni scorsi la bozza della "Positio", ossia della relazione che raccoglie tutti i documenti, organizzati in modo sistematico e organico, riguardanti il Pontefice. Ci sono ancora alcuni aspetti tecnici da definire. Padre Daniel Ols, il relatore della causa presso la "Congregazione", l’ha seguita nella stesura e, come detto, dovrà portare alcune piccole "limature" e aggiungere la sua presentazione. Alla fine saranno circa duemila e cinquecento pagine.

Quando avverrà la consegna definitiva?

In questo momento è "prematuro" cercare di definire una data precisa. Speriamo al più presto.

E dopo? Che cosa prevede l’"iter"?

La presentazione della "Positio" apre evidentemente la strada al "prosieguo" del processo. L’eventuale riconoscimento della validità della fase diocesana del processo, che la "Congregazione per le Cause dei Santi" sancisce col "Decreto super miro", introduce alla presentazione di una nuova "Positio", questa volta riguardante il "miracolo" attribuito all’intercessione del Servo di Dio.

Quante segnalazioni di "miracoli" da parte di Papa Wojtyla avete già ricevuto? E quante ne presenterete?

C’è da precisare prima una cosa: noi non dobbiamo parlare di "miracoli", ma di "grazie" ricevute e che i fedeli attribuiscono all’intervento del Servo di Dio Giovanni Paolo II. Se si tratti o meno di miracoli, questo è appunto quanto deve stabilire la "Congregazione" attraverso il processo. Nello specifico, ne abbiamo ricevuto quattro, cinquemila di segnalazioni del genere. Noi presenteremo la documentazione relativa a un solo caso, che è quello già noto della suora francese guarita dal "Morbo di Parkinson".

Durante la fase diocesana, ci aveva parlato anche di una "segnalazione" arrivata dalla Cina. Che ne è stato?

Sì, è vero, era stato portato a conoscenza della "postulazione" un caso cinese che sembra anche molto interessante. Noi avevamo richiesto la documentazione completa relativa, ma non abbiamo più ricevuto risposta e la cosa non è stata dunque approfondita.

Quale sarà il suo ruolo da adesso in avanti?

C’è da preparare la "Positio" sul miracolo, intanto. E in ogni caso il postulatore agisce un po’ come un "procuratore legale", occupandosi di tutti gli aspetti della causa, anche quelli burocratici.

La domanda è "scontata", e forse anche la risposta, ma va fatta comunque: previsioni?

Sono impossibili da farsi. Davvero. Posso solo ripetere che la mia speranza è che il processo si chiuda il più presto possibile, e so che tante persone, in tutto il mondo, pregano per questa intenzione.

Durante la fase diocesana sono arrivate centinaia di migliaia di lettere da tutto il mondo. Ne arrivano ancora?

Ogni giorno. È un "flusso" che non si è mai arrestato. Non parlo solo di segnalazioni di "grazie", ovviamente: spessissimo sono persone che raccontano il "loro" rapporto con Papa Wojtyla, i loro sentimenti, il loro "vissuto". Proprio stamattina, per esempio, ho ricevuto la lettera di una coppia polacca; avevano già scritto tempo fa raccontando del loro dramma di non poter avere figli, e oggi mi hanno annunciato la nascita del loro figlio.