"ANNO SACERDOTALE"

RITAGLI     PASSIONE PER CRISTO E L’UMANITÀ     DOCUMENTI

SAN GIOVANNI MARIA VIANNEY, IL CURATO D'ARS (1796-1859).

SR. DANIELA MIGOTTO
("Missionarie dell’Immacolata", Giugno-Luglio 2009)

È Domenica mattina, e dopo la "S. Messa" in "Santuario" vivo un momento che ormai attendo con gioia, e che a me piace chiamare la "pastorale del caffè": dopo la celebrazione mi fermo a chiacchierare con i "pellegrini" di come è andata la settimana, dei figli, degli incontri che vivo con i giovani... Quasi sempre ci sono persone che, tra una parola e l'altra, ti affidano una fatica, un problema e da lì chiedono preghiere. Guido, più di altri, ama affidarsi alle nostre preghiere e si sorprende nel sentire che anch'io a mia volta mi affido alle sue. Mi confida che anche un Sacerdote Missionario in un' altra circostanza gli aveva chiesto di pregare per il suo "ministero" e, per lui, abituato a pensare il "clero" come unico depositario dell'"intercessione", questa richiesta risulta una novità da comprendere e scoprire. In tal senso sembra più che mai rispondente l'apertura dell'"Anno Sacerdotale" che Benedetto XVI ha indetto per il 19 Giugno, Solennità del "Sacro Cuore di Gesù" e in occasione del 150° "Anniversario" dalla morte del Santo Curato D'Ars, che il Santo Padre proclamerà "Patrono" di tutti i Sacerdoti del mondo. Un anno nel quale il Pontefice chiede a tutti di pregare per i Sacerdoti e di riflettere sul "ministero" a loro affidato in una società in continua evoluzione. L'appello alla comunità intera è di assumersi, ognuno con la sua specifica "chiamata", la responsabilità e la solidarietà nella vita della Chiesa a partire dai suoi "Pastori", una Chiesa che sempre più deve tornare ad essere una famiglia dove tutte le membra collaborano e. crescono affinché il "Regno" possa venire.

Uomini semplici, coraggiosi, fragili, peccatori o "santi", Gesù li ha chiamati per spezzare nel mondo il "Pane di vita" facendo di loro stessi il "memoriale" di un dono che ci unisce tutti. Si è posto nelle loro mani, per essere a noi consegnato vivo e presente. Mani quindi da sostenere, sorreggere ed educare perché il "Corpo di Cristo" possa arrivare davvero a tutti ed in ogni parte del mondo. Quanti Sacerdoti abbiamo conosciuto, tanti li ricordiamo con affetto come compagni e "pellegrini" in cammino con noi, "guide" vere e semplici; tanti li abbiamo presenti come esempi di "santità" e "radicalità"; altri forse ci hanno fatto arrabbiare perché distanti da quella "Parola" che annunciano, ma come fratelli, non possiamo lasciarli soli. Molti di loro hanno attraversato le pagine di questa "rivista", ci hanno raccontato della loro "missione" e hanno testimoniato la passione per Cristo e l'umanità in ogni angolo della terra.

Il Cardinal Hummes, Prefetto della "Congregazione per il Clero", in un'intervista ha detto che questo "Anno Sacerdotale" vuole mostrare ai suoi "Pastori" l'amore della Chiesa; il Papa "in primis" desidera dire quanto sono importanti raggiungendo ognuno di loro come in un abbraccio. Noi ci uniamo a lui e invitiamo tutti a far lo stesso, come "intercessori" e protagonisti del costruirsi di questa "Chiesa".