CONVEGNO EUCARISTICO

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rinasce il Perù ferito dal sisma

Giorni intensi per la Chiesa e il popolo del Paese latino-americano,
colpito duramente dal terremoto.
Al termine del "Congresso eucaristico nazionale",
il cardinale Bertone ha inaugurato la nuova cattedrale di Chimbote.
Alla presenza di 4.500 fedeli,
il segretario di Stato vaticano ha consacrato il Perù alla Vergine Maria.
«L’Eucaristia ci aiuta a non smarrire il senso del bene comune».

Dal nostro inviato a Nueva Chimbote (Perù), Claudio Monici
("Avvenire", 31/8/’07)

Un sogno per una diocesi giovane e povera, affacciata sulla costa desertica del Pacifico, sei ore d'auto a nord di Lima, dove si vive di pesca e di industria pesante. Un sogno che si è riverberato sul prezioso tappeto di petali colorati, avvolto dal profumo di migliaia di fiori, che hanno fatto da cornice conclusiva alla inaugurazione della nuova cattedrale, al termine del nono "Congresso eucaristico nazionale peruviano", apertosi il 25 agosto. Un sogno che ieri è coinciso con la celebrazione di Santa Rosa da Lima, patrona del Perù, America Latina e Filippine, e la consacrazione del Paese alla "Santisima Virgen" officiata dal cardinale segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, che in avvio di "Congresso eucaristico" - dedicato al tema "Gesù si è consegnato per noi, affinché in Lui abbiamo la vita" - aveva ordinato vescovo il salesiano Gaetano Galbusera Fumagalli, destinato al vicariato apostolico di Pucallpa, foresta amazzonica, al confine con il Brasile. «Una coincidenza felice e fortunata, per riflettere sulle tematiche della fede nell'Eucaristia», osserva soddisfatto il vescovo di Chimbote, Angel Francisco Simòn Piorno.
Ma la gioia rappresentata dalla presenza di Bertone è venata dal dolore per le oltre 400 vittime del sisma. «La mia visita è stata marcata da una vena di tristezza a causa del terremoto», ha detto il porporato durante l'omelia di ieri, facendosi portavoce della solidarietà e della preghiera di
Benedetto XVI.
La cerimonia di ieri ha radunato un intero Paese. E non solo. Quarantaquattro circoscrizioni ecclesiastiche giunte da tutto il Perù, espresse nella presenza piena di energia, di «sete di formazione» - tiene a rilevare un sacerdote peruviano - , partecipata da più di 4.500 fedeli e quasi tutto l'episcopato locale, i vescovi emeriti, l'"Ordinariato militare". E poi la presenza di personalità che hanno fatto risaltare i temi in programma e sviluppato la riflessione dell'incontro nazionale: il presidente della "Conferenza episcopale spagnola", Ricardo Blàzquez Pérez; il cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga, arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras); il cardinale Carlos Amigo Vallejo, arcivescovo di Siviglia (Spagna); l'amministratore apostolico di Villavicencio (Colombia) José Octavio Ruiz Arenas; il presidente della "Conferenza episcopale di Panama", José Lacunza Maestrojuan; l'arcivescovo di Cartagena (Colombia) Jorge Jiménez Carvajal; il vescovo di Reconquista (Argentina) Andrés Stanovnik.
L'Eucaristia come pane di vita per i fedeli di Cristo, la missione del discepolo, la carità, il battesimo, i giovani, la missione continentale, la famiglia e il mondo del lavoro, sono stati i passaggi del percorso affrontato in cinque giorni d'«iniziazione cristiana all'Eucaristia», dalle parole dell'arcivescovo di Huancayo, Pedro Barreto Jimeno: «Il nutrimento eucaristico di Cristo è il pane che nutre la comunità cristiana e che dà forza nel cammino in Cristo e con la Chiesa, affinché ogni giorno la Chiesa di Cristo si faccia più grande». «Un antidoto efficace - sono state le parole di Bertone - per quanti perdono di vista il vero bene comune».
«Ho visto una Chiesa peruviana vivace, animata dalla solidarietà dei suoi fedeli, accompagnati da sacerdoti e suore in un clima di grande fraternità», è il commento dello spagnolo Blàzquez Pérez. «Noi dobbiamo essere uniti a Gesù Cristo. Solo così la vita ha senso. Nell'unione con lui, la vita produce frutti di solidarietà e di speranza - è l'annuncio di Amigo Vallejo - . Eucaristia significa attuare gesti concreti di solidarietà, l'esempio di questi giorni sono le vittime del terremoto».
Al termine della liturgia eucaristica, il segretario di Stato vaticano ha presieduto il solenne rito di consacrazione del Perù alla Vergine Maria, chiedendone «la protezione materna affinché tutti i cristiani siano discepoli di Cristo». E un grande applauso si è levato dalla folla, che gremiva la piazza antistante la cattedrale.