NELLA NATURA

RITAGLI     Povero bambino se non gioca col fuoco     DOCUMENTI
(e con l’acqua…)

MARIA RITA PARSI
("Avvenire", 1/6/’08)

Gli elementi della natura sono aria, acqua, terra e fuoco. Noi siamo fatti di aria, acqua, terra e fuoco. Per conoscerci e crescere armoniosamente dobbiamo giocare soprattutto con questi elementi. Perché giocare è la "palestra" delle emozioni del crescere. Giocando i bambini mettono alla prova i loro sentimenti, si confrontano con la paura e con la gioia, con la vittoria o la sconfitta, allenano le proprie emozioni alle prove vere della vita. Giocare con la natura e con i suoi elementi "primordiali" forma personalità più equilibrate, bambini più solidi che crescendo cercheranno il bene per sé e per chi li circonda. Cercare la natura, giocare con i suoi elementi permette ai bambini di sentirsi parte di un tutto e insieme aiuta a conoscere il "dentro" che è in loro e che si svela lentamente crescendo.
Il vento e l’aria, la pioggia e il mare, la sabbia e la terra, il fuoco e la luce sono i giocattoli e il "cucciolo d’uomo" è il giocatore che ci scivola dentro, si immerge, tocca e manipola, sente… gioca e cresce inventando.
Entrare nell’aria, sentirla sul viso e sul corpo come sperimentano nel volo gli uccelli ci unisce al cielo; immergerci nell’acqua, nuotare da giù a su, come un tempo eravamo immersi nel liquido "amniotico" della madre, pesci primari e "primordiali", ci fa sentire liberi e vivi; accenderci con le idee che bruciano come il fuoco, sperimentare che la vita si consuma, giorno dopo giorno come ogni cosa, e diventa cenere per poi risorgere dalle ceneri, vivificata e forte, ci rende consapevoli che il fuoco scalda il mondo; scavare la terra, seminare, scoprire che è feconda, perché è con la terra che si costruisce, si edifica, in modo solido e transitorio come con la sabbia, sono modalità dell’essere veramente umani. Educare i bambini con l’aria, l’acqua, la terra e il fuoco, farli giocare con gli elementi che sono poi il tutto, con i giocattoli della natura, con l’ambiente che li circonda e che è da esplorare e rispettare, è educarli all’arte del vivere.
Perché l’ambiente li accoglie e li contiene, perché è imparando a "perimetrare" e a governare l’ambiente che i bambini imparano a vivere. Del resto, se un bambino non ha giocato con questi giocattoli, se un bambino non possiede aria, acqua, terra e fuoco, se è preda soltanto di prodotti e non di processi, è un bambino "menomato" nella creatività.
Creare, dunque, è aria, acqua, terra e fuoco. Creare con gli elementi è possedere il pensiero creativo. Ed è all’immaginario dei bambini che è affidato il potere creativo del mondo.