RITAGLI   La Vergine e Karol,   DOCUMENTI
lo spirito di Fatima nel cielo di Roma

Ratzinger: un messaggio di pace per il mondo.
E Ruini invita a pregare per Wojtyla "presto beato".
Oltre diecimila fedeli in San Pietro nell’anniversario della prima apparizione,
a 25 anni dall’attentato.

"Vegli Maria sui pastori e sul popolo, e ottenga per tutti la pace!"...

Da Roma, Mimmo Muolo
("Avvenire", 14/5/’06)

«Se la parola non ha convertito sarà il sangue a convertire». Giovanni Paolo II scrisse queste parole, poco prima di essere eletto Papa, in uno dei suoi poemi, "Stanislao", dedicato al vescovo di Cracovia, martire e protettore della Polonia. Mai avrebbe immaginato che un giorno si sarebbero potute riferire anche a lui. E ieri, 25 anni dopo l'attentato di piazza San Pietro, più o meno alla stessa ora in cui «una mano sparava e un'altra mano deviò il proiettile» (come egli stesso disse un giorno), è stato il cardinale Camillo Ruini a citare quel verso durante l'omelia della Messa che ha celebrato l'importante anniversario. Perché Papa Wojtyla, ha detto, «davvero ha convertito sia con la parola, sia con l'esempio della sua vita, sia con il sangue versato quel giorno e poi con tutta la lunga sofferenza offerta gioiosamente e fiduciosamente al Signore. Preghiamo perché sia presto beato».
Alle parole del cardinale vicario di Roma e presidente della Cei si sono aggiunte, al termine della celebrazione, quelle del Papa, che con un messaggio letto dallo stesso Ruini, ha voluto unirsi «con gioia a quanti si raccolgono oggi attorno alla statua della
Madonna di Fatima, per affidare all'intercessione di Maria le grandi intenzioni della Chiesa e del mondo». Un'iniziativa, prosegue il testo, «che dimostra quanto sentita sia la presenza di Maria e quanto vivo sia il ricordo dell'amato Giovanni Paolo II nella Chiesa, specialmente nella comunità cristiana di Roma». Per questo Benedetto XVI conclude: «Vegli Maria sui pastori e sul popolo cristiano; guidi i passi delle Nazioni verso il pieno compimento della volontà del Signore e ottenga per tutti la pace: pace nei cuori, nelle famiglie e fra i popoli. Possa il messaggio di Fatima essere sempre più accolto, compreso e vissuto in ogni comunità. La Madre di Cristo protegga la città di Roma, la Chiesa e il mondo intero».
In precedenza, durante l'omelia, anche il cardinale Ruini aveva esortato: «Affidiamoci alla materna protezione di Maria, e anche alla potente intercessione di Papa Giovanni Paolo II, che è stato il grande testimone della Divina Misericordia». «Io tutti i giorni lo prego - aveva aggiunto - e consiglio anche a voi di rivolgervi a lui ogni giorno nella preghiera. Preghiamo anche perché sia presto beatificato e perché il nostro caro Papa ci protegga».
Accanto all'altare della Confessione, dove il porporato ha presieduto l'Eucaristia, c'era la statua della Vergine giunta appositamente da Fatima. E nella sua corona il proiettile che colpì il Pontefice. Davanti al cardinale oltre diecimila fedeli, a gremire in religioso silenzio la Basilica Vaticana, dopo aver percorso in processione il tragitto da Castel Sant'Angelo a San Pietro ed essersi fermati in raccoglimento proprio nel punto della piazza in cui Giovanni Paolo II fu colpito e dove proprio venerdì è stata posta in ricordo una lastra di marmo in bianco.
Così la seconda Giornata del pellegrino, organizzata dall'Opera romana pellegrinaggi, ha raggiunto il suo momento culminante, dopo la mattinata nell'aula Paolo VI. «Anch'io - ha detto Ruini, riferendosi nuovamente a Papa Wojtyla - ho un grande debito verso di lui, ma credo che ciascuno di noi ha un debito personale con Giovanni Paolo II, sia quelli che lo hanno conosciuto da vicino, sia quelli che gli sono stati vicini con il cuore sapendo che il suo cuore era vicino a ciascuno di noi».
L'applauso dei fedeli ha sottolineato le ultime parole del vicario del Papa. E si è ripetuto in altre due occasioni, specie quando il porporato ha invitato a pregare per la beatificazione dell'amato Pontefice. Poi, al termine della celebrazione, i pellegrini hanno seguito ancora una volta la statua della Vergine di Fatima, collocata sul sagrato della Basilica. Qui c'è stato un breve momento di festa con la Banda musicale dei Vigili urbani di Roma che ha eseguito alcuni brani e gli sbandieratori di Siena. Infine centinaia di palloncini colorati sono saliti verso il cielo. Sicuramente li avrà visti anche Giovanni Paolo II, affacciato alla finestra della casa del Padre.