LA FEDE NEGATA

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Card. Bagnasco: «Soffriamo con chi è perseguitato». Gratitudine dei vescovi di Delhi.

Missionaria della Carità tra i bimbi indiani: il servizio dell'amore...

Il gioco e la gioia continuano, anche coi piccoli disabili!

Da Roma, Mimmo Muolo
("Avvenire", 6/9/’08)

Un’"onda" di preghiera si è allargata ieri dall’Italia per raggiungere spiritualmente i cristiani dell’India. Un modo diretto, ha spiegato il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e Presidente della "Cei", in un’intervista alla "Radio Vaticana", per «esprimere la solidarietà più profonda ai nostri confratelli nella fede che stanno soffrendo in modo particolare proprio per la fede, per la fedeltà a Cristo e alla Chiesa». Un’"onda" che ha suscitato immediatamente gratitudine e vicinanza, come ha ricordato il Portavoce dell’"Episcopato Indiano", padre Joseph Babu. «Siamo profondamente riconoscenti alla Chiesa italiana per la solidarietà dimostrataci nel dedicare una "Giornata di preghiera" alla nostra gente». Ma soprattutto ha fatto toccare con mano quanto profonda sia la comunione che lega le comunità di tutto il mondo, per quanto geograficamente divise da migliaia di chilometri di distanza.
Proprio su questa realtà si è soffermato, infatti, il cardinale Bagnasco nella sua intervista. «La solidarietà – ha ricordato il porporato – è l’anima della Chiesa stessa, perché esprime la Chiesa come comunione delle anime attorno a Cristo e in forza di Gesù Cristo, nella stessa fede. Come ricorda l’
Apostolo Paolo, la Chiesa è un "Corpo mistico". Quindi, quando un membro del corpo soffre, tutti gli altri soffrono con lui». A chi gli faceva notare poi quanto il "martirio" sia presente ancora oggi nella vita della Chiesa, il Presidente della "Cei" ha risposto: «Il "martirio" è parte essenziale della vita cristiana, fa parte della fede in Cristo Gesù, che è il grande Martire, Salvatore e Redentore del mondo con il dono della sua vita. Quindi, non è un elemento "accessorio", ma è proprio costitutivo, nasce dalla fedeltà a Cristo e alla Chiesa».
La testimonianza cristiana nel "Vangelo", del resto, ha aggiunto l’arcivescovo di Genova, «può suscitare, come in tutte le epoche ha suscitato e susciterà, una presa di posizione o di accoglienza, di simpatia e quindi "abbraccio" della fede, nella libertà di tutti e di ciascuno», oppure «l’indifferenza, il rifiuto, la "repulsione" e l’opposizione, a volte purtroppo anche violenta ai nostri giorni». «Da una parte – ha sottolineato Bagnasco – non ci scandalizziamo più di tanto, non ci sorprendiamo più di tanto dell’esistenza della "persecuzione" nel mondo, ma dall’altra ne soffriamo profondamente perché vorremmo proprio che la fede di tutti e le scelte religiose di tutti fossero viste con rispetto e accolte con rispetto profondo da parte di tutti e di ciascuno».
Il cardinale ha quindi concluso con un ricordo di
Madre Teresa di Calcutta, dato che – volutamente – la Presidenza della "Cei" ha scelto come data della "Giornata di preghiera" il 5 settembre, Memoria liturgica della Beata così cara al popolo indiano. «Madre Teresa – ha detto – è un grandissimo esempio per l’India e per il mondo intero e ci ricorda che il modo migliore, più efficace per rispondere alla "persecuzione", oltre a dire che ciò è ingiusto, è quello dell’amore e del perdono».
E anche nel nome della "piccola matita di Dio", Diocesi, Parrocchie e "aggregazioni laicali" di tutta Italia si sono unite nella preghiera e nel digiuno. Da Milano a Roma, da Bergamo a Taranto, da Termoli-Larino a Piazza Armerina a Trani-Barletta-Bisceglie, è stato tutto un "fiorire" di incontri, momenti di "adorazione" e Messe.
Larghissima anche l’adesione da parte delle "aggregazioni laicali". Quella di "Comunione Liberazione" è segnalata dal "Sito Internet" del "movimento", mentre un "comunicato stampa" rende noto che incontri di preghiera si sono svolti in diverse città dove è presente la "Comunità di Sant’Egidio". Analogamente hanno fatto l’"Azione Cattolica", l’"Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII" di Don Benzi, l’"Aiuto alla Chiesa che soffre", il "Forum delle Famiglie", il "Copercom", "Famiglia Cristiana" e "Più voce.net Cattolici in rete". L’India davvero non è mai stata così vicina.