IL CASO

«L’Osservatore Romano» anticipa l’"introduzione"
del Segretario di Stato Vaticano
al libro della storica Margherita Marchione.

PRECEDENTE     Card. Bertone: «Pio XII non fu silente,     SEGUENTE
né "antisemita", ma prudente»

Papa Pacelli sugli "altari": dopo le critiche di Cohen,
intervengono il Cardinale Kasper e il "postulatore".

Eugenio Maria Giuseppe Pacelli, PAPA PIO XII (1876-1958).

Da Roma, Mimmo Muolo
("Avvenire", 8/10/’08)

«Pio XII non fu silente, né "antisemita". Egli fu prudente». E proprio attraverso questo «approccio prudente» Papa Pacelli «protesse Ebrei e rifugiati». Lo scrive il Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone, in un articolo pubblicato sul numero de "L’Osservatore Romano", oggi in edicola, che anticipa così l’introduzione del "porporato" al libro di Margherita Marchione, "La verità ti farà libero", che verrà presentato oggi pomeriggio.
L’intervento di Bertone giunge tra l’altro alla vigilia della Messa che domani il Papa celebrerà per il "50° Anniversario" della morte di Pio XII, e all’indomani dell’intervento al
"Sinodo" del "rabbino capo" di Haifa, Shear Yesuv Cohen, il quale – se pure non ne ha fatto accenno in aula – parlando Lunedì con i giornalisti si era detto contrario alla "Beatificazione" del Pontefice. Per cui ieri, anche il Cardinale Walter Kasper, Presidente della "Commissione Vaticana per i Rapporti con gli Ebrei", e il "postulatore" della "Causa di Beatificazione" del Pontefice della "II Guerra Mondiale", Padre Paolo Molinari, sono intervenuti sull’argomento.
«Occorre ricordare – afferma il Cardinale Bertone in merito al presunto silenzio di Pio XII – che molte volte, durante il conflitto mondiale, il Governo fascista prese iniziative per assicurarsi che la "Radio Vaticana" non avesse la necessaria elettricità», e dunque che la voce del Pontefice non potesse essere udita. In altri casi ci fu scarsità di carta e spesso qualche "incidente" fece sì che numeri de "L’Osservatore Romano" contenenti chiarificazioni, aggiornamenti, note politiche, andassero perduti o distrutti. «La neutralità di Pio XII – afferma ancora il Segretario di Stato – non salvò soltanto europei, ma anche altri prigionieri, ben cosciente come era che il destino di milioni di persone dipendeva da ogni sua singola parola». Oggi, dunque, la "storiografia" accreditata in senso scientifico «dà per certo che l’accusa di suo presunto silenzio era semplicemente il frutto di "speculazione" ideologica. Sfortunatamente essa è ancora "acriticamente" ripetuta in taluni "circoli"».
Citando poi il libro della Marchione, il Cardinale Bertone ricorda che «fu Pio XII ad autorizzare persino falsi "Certificati di Battesimo" per salvare la vita agli Ebrei, ordinando, inoltre, la distribuzione di "visti" in modo che gli Ebrei potessero entrare in altri Paesi, e istruendo i Superiori di Conventi e di Monasteri perché aprissero le porte e li nascondessero». Probabilmente, fa intendere l’articolo, egli si comportò così anche perché vide che cosa era successo in Olanda dopo la denuncia dei Vescovi. Quasi l’80 per cento della popolazione ebraica deportata, la più alta percentuale tra i Paesi europei. Dunque, conclude Bertone, «è profondamente ingiusto stendere un velo di "pregiudizio" sull’opera di Pio XII durante la guerra, dimenticando non soltanto il contesto storico, ma anche l’immensa opera caritativa che egli promosse».
Al Segretario di Stato fa eco il Cardinale Kasper. «Sono convinto che Pio XII ha fatto quanto gli era possibile in quelle circostanze molto difficili per salvare gli Ebrei», ricorda ai giornalisti. E in riferimento alle parole di Cohen, aggiunge: «Comunque la "Beatificazione" è una "Causa" interna alla Chiesa cattolica». Una "Causa" che del resto procede, come conferma alla "Radio Vaticana" Padre Molinari. «Lo scorso 8 Maggio si è tenuta in Vaticano la "Congregazione" dei Cardinali e Vescovi e il risultato dell’esame sull’attività e la Santità di Pio XII è stato – ricorda il "postulatore" – unanimemente positivo». Nonostante le «falsità che sono state diffuse», aggiunge, «è evidente che Pio XII più di qualunque altra autorità si è dato da fare per salvare la vita del più gran numero possibile di perseguitati, in modo particolare degli Ebrei».